Chiude il pastificio Maltagliati

MASSA COZZILE. La notizia ufficiosa è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri, seguita, a pochi minuti di distanza, dalla conferma ufficiale: la Maltagliati, lo storico pastificio di Massa Cozzile, chiude. Ieri i sindacati hanno ricevuto la comunicazione che la proprietà aveva avviato la procedura di mobilità per tutti e 28 i dipendenti. Procedura avviata per "cessazione della produzione". E non si può nemmeno parlare di fulmine a ciel sereno: nemmeno quindici giorni fa arrivò la notizia di incontri tra proprietà e sindacati. Nessun dettaglio, ma le indiscrezioni erano comunque preoccupanti, visto che parlavano di una possibile riduzione di personale. Invece la realtà ha superato di gran lunga, e in peggio, le preoccupazioni: non è "qualche" (e comunque drammatico) licenziamento, tutti e 28 i dipendenti resteranno senza lavoro, mentre il pastificio sembra destinato a un'inesorabile chiusura.
L'annuncio è contenuto in una breve nota sindacale, firmata dalla Rsu dell'azienda e dalla Flai Cgil: «Il Pastificio ex Maltagliati di proprietà della Fab Fin spa di Castiglion Fiorentino di Arezzo, ha annunciato la chiusura dell'attività. In data odierna (ieri per chi legge ndr) è pervenuta alle organizzazioni sindacali la comunicazione di apertura della procedura di mobilità per tutti i 28 dipendenti per cessazione della produzione. La Flai Cgil assieme alla Rsu aziendale respingono con forza l'idea proposta dall'azienda che determinerebbe la chiusura di uno degli stabilimenti produttivi storici e più importanti della Valdinievole. In un momento di forte crisi dell'intero apparato produttivo della nostra provincia la messa in discussione di ulteriori 28 posti di lavoro contribuisce ad aggravare una situazione già drammatica».
Adesso ci sono 75 giorni di tempo (questa la durata della procedura) per continuare a sperare, mentre da parte sindacale viene annunciata una prima mobilitazione: per oggi sono state indette 4 ore di sciopero e un'assemblea con i lavoratori e il sindacato: «Ci si attiverà da subito attraverso le opportune iniziative - prosegue la nota - affinché siano trovate le soluzioni a salvaguardia dello stabilimento e dei conseguenti posti di lavoro».
E così è durata appena 3 anni la tranquillità dei dipendenti del pastificio, un'azienda storica della Valdinievole che già in passato aveva attraversato momenti critici. Il più buio tre anni fa, appunto, quando l'azienda sembrava già sul baratro della chiusura mentre sul complesso industriale di Margine Coperta si stavano accentrando interessi di tipo edilizio. Allora l'arrivo dei nuovi proprietari, Andrea Fabianelli e Mario Maneschi (presidente e vice della Fab Fin, società del gruppo aretino Fabianelli) rappresentò la speranza. L'arrivo dei due imprenditori permise di salvare l'azienda e i suoi 31 posti di lavoro, oggi passati a 28 (25 operai e 3 impiegati).
Ma i proclami di rilancio che accompagnaro l'arrivo di Fabianelli sembrano appartenere a un passato remoto. Crisi di mercato, motivate con la forza dell'euro (con la conseguenza di esportazioni più difficili nei paesi che acquistano in dollari) hanno portato all'annuncio di ieri.
Luigi Spinosi