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L’Enel chiude gli uffici al pubblico


 EMPOLI. Chiude anche l’Enel. Pochi giorni ancora e l’ufficio di via Fucini non sarà più disponibile per il pubblico. Un altro servizio che lascia la città, anche se i 7 addetti che vi lavorano, continueranno a farlo.
 Ma non per gli utenti. Saranno a disposizione soltanto dei clienti business, quelli che, in termini tecnici, hanno un contratto oltre i 35 chilovatt.
 Per gli altri, invece, resta attivo solo lo sportello che si trova in Comune, al pian terreno del palazzo di via Giuseppe del Papa. Proprio davanti all’ingresso dell’Urp. Uno sportello che, nato in maniera sperimentale - era il primo in Italia - adesso rimane l’unico contatto con la gente. La stessa cosa l’Enel ha fatto in altre località della Toscana: Siena, Montevarchi, Sansepolcro e Montepulciano.
 «La decisione di chiudere al pubblico gli uffici di via Renato Fucini, punto di riferimento per diversi anni degli utenti empolesi - spiega Roberto Martelli responsabile dell’ufficio di relazioni esterne dell’azienda che si occupa dell’energia elettrica - nasce da un fatto pratico: negli anni Ottanta le trasmigrazioni dalle campagne alla città erano numerose. Di alcuni sportelli c’era bisogno. Ma adesso la situazione è diversa. Le pratiche da sbrigare sono poche. Spesso legate a una variazione di residenza, di indirizzo, a un cambio di casa. Ecco perché l’idea di avere un ufficio all’interno del Comune. Quando la gente va a fare queste pratiche, può subito dopo, senza spostamenti, risolvere anche la questione del contatore».
 Un discorso pratico che non fa una piega. Anche perché, come tengono a sottolineare all’Enel di Firenze, di modi per poter mettersi in contatto con l’ente ce ne sono tanti. Tantissimi: attraverso il sito Internet, al punto Enel del Comune, nei negozi Enel, con il numero verde. Ma rimane un fatto: l’Enel chiude al pubblico e s’appoggia al Comune. Dove a svolgere le pratiche è una impiegata della pubblica amministrazione. Fino a oggi, a quanto pare, una vertenza vera e propria non è stata affrontata solo perché sono state date garanzie che gli impiegati attuali della sede di Empoli non saranno né licenziati, né trasferiti. Ma rimane lo stesso un problema: tocca davvero al Comune fare le veci della società che gestisce l’energia elettrica?
- Emilio Chiorazzo