PISA. Ieri si è svolto il consiglio di facoltà di Farmacia. A causa dellagitazione dei ricercatori e, quindi, della impossibilità di una programmazione, linizio delle lezioni del nuovo anno accademico è stato rinviato di una settimana, dal 4 al 12 ottobre. Il prossimo 11 ottobre ci sarà un altro consiglio di facoltà da cui si spera che la situazione sullassegnazione degli insegnamenti possa essere chiarita. Intanto, il senato accademico non poteva ignorare la difficile situazione che sta attraversando lateneo e tutto il mondo accademico italiano alla luce della riforma Moratti.
Il senato ha invitato i presidi a indire assemblee in tutte le facoltà, ma anche ad intervenire sul ministero affermando il proprio dissenso nei confronti di un decreto che il mondo accademico sta rifiutando. Su iniziativa dei presidi prof. Umberto Mura della facoltà di Scienze, prof. Alfonso Iacono della facoltà di Lettere e prof. Emilio Vitale della facoltà di Ingegneria, è stato proposto di rivolgere un invito alla Crui.
Invito rivolto alla Conferenza dei rettori italiani a tenere una posizione più decisa nei confronti del ministro e più chiara nei confronti del mondo accademico. Il senato ha fatto propria questa posizione e, inoltre, ha invitato tutti i presidi ad indire nella prossima settimana delle assemblee di facoltà per portare a conoscenza di tutti gli studenti i motivi dellagitazione sulla riforma dello stato giuridico. La prima sarà il 4 ottobre a Scienze Politiche. Le altre saranno indette nei giorni successivi.
Ecco quanto approvato dal senato accademico al termine della riunione. «Considerato che nel suo discorso del 21 settembre scorso il prof. Tosi ha rivolto al ministro Moratti, a nome di tutti gli atenei italiani, una accorata e ferma richiesta di riaprire il dialogo con le componenti del mondo accademico in merito sia alla riforma dello stato giuridico che alla modifica del Dm509/99; e valutata negativamente la mancanza di una immediata, chiara e decisiva risposta da parte del ministro, poiché vi sarà un incontro il 30 settembre (oggi, ndr), fra ministero e Crui in merito a tali questioni», il senato accademico «chiede con forza che, almeno a seguito di tale incontro, venga chiarito in modo netto ed inequivocabile: se si sia concordato col ministro un iter di consultazione col mondo accademico in merito sia allo stato giuridico che alla riforma del Dm509/99». In caso affermativo, il senato accademico chiede quale sia liter e quali i tempi previsti.
«In caso di mancato chiarimento - si legge nella mozione finale - il senato delluniversità di Pisa, riaffermando il proprio profondo dissenso dalla politica del ministro, si riserva una netta dissociazione da quella che apparrebbe, al di là delle parole efficaci e ferme, una politica eccessivamente attendista da parte della Crui».
G.P.