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In libertà l’architetto Nicola Ageno

 PORTOFERRAIO. Da ieri anche Nicola Ageno, figlio dell’ex sindaco di Portoferraio, è in libertà, anche se ancora soggetto a un ridotto regime di sorveglianza. Il Gip di Livorno ha infatto accolto l’istanza di scarcerazione presentata dal suo difensore e gli ha concesso la libertà sia pure con l’obbligo di firma. Nicola Ageno, architetto, era stato arrestato il primo giugno nell’ambito dell’inchiesta su urbanistica e affari all’Elba.
 Inchiesta che aveva portato all’arresto anche dell’architetto Sandra Maltinti, responsabile dell’ufficio urbanistica alla Biscotteria, dell’ex sindaco, Giovanni Ageno, di Alberto Fratti assessore al Traffico (quest’ultimi due rimessi in libertà venerdì scorso) e degli imprenditori Tiziano Nocentini e Marco Regano.
 Non sono ancora note le motivazioni e il dispositivo della sentenza che il Gip e non il Tribunale del riesame ha emesso ieri pomeriggio. É però certo che Nicola Ageno non è più agli arresti domiciliari, disposizione restrittiva alla quale era stato sottoposto dopo un primo periodo trascorso nel carcere livornese delle Sughere. Avrà comunque l’obbligo di firma per tre giorni alla settimana come del resto per il padre Giovanni e per l’ex assessore Fratti.
 In pratica ha avuto lo stesso regime di sorveglianza al quale erano stati sottoposti dal 27 agosto scorso anche gli altri coinvolti nella vicenda; Maltinti, Marco Regano e poi Giovanni Ageno e Alberto Fratti. Resta invece ancora agli arresti domiciliari Tiziano Nocentini. Ora si attende l’udienza preliminare nella quale il giudice dovrà decidere sull’eventuale rinvio a giudizio dei sei che dovrebbe tenersi entro la fine dell’anno.