23 settembre 2004 —
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Piombino
PORTOFERRAIO. Da ieri anche Nicola Ageno, figlio dellex sindaco di Portoferraio, è in libertà, anche se ancora soggetto a un ridotto regime di sorveglianza. Il Gip di Livorno ha infatto accolto listanza di scarcerazione presentata dal suo difensore e gli ha concesso la libertà sia pure con lobbligo di firma. Nicola Ageno, architetto, era stato arrestato il primo giugno nellambito dellinchiesta su urbanistica e affari allElba.
Inchiesta che aveva portato allarresto anche dellarchitetto Sandra Maltinti, responsabile dellufficio urbanistica alla Biscotteria, dellex sindaco, Giovanni Ageno, di Alberto Fratti assessore al Traffico (questultimi due rimessi in libertà venerdì scorso) e degli imprenditori Tiziano Nocentini e Marco Regano.
Non sono ancora note le motivazioni e il dispositivo della sentenza che il Gip e non il Tribunale del riesame ha emesso ieri pomeriggio. É però certo che Nicola Ageno non è più agli arresti domiciliari, disposizione restrittiva alla quale era stato sottoposto dopo un primo periodo trascorso nel carcere livornese delle Sughere. Avrà comunque lobbligo di firma per tre giorni alla settimana come del resto per il padre Giovanni e per lex assessore Fratti.
In pratica ha avuto lo stesso regime di sorveglianza al quale erano stati sottoposti dal 27 agosto scorso anche gli altri coinvolti nella vicenda; Maltinti, Marco Regano e poi Giovanni Ageno e Alberto Fratti. Resta invece ancora agli arresti domiciliari Tiziano Nocentini. Ora si attende ludienza preliminare nella quale il giudice dovrà decidere sulleventuale rinvio a giudizio dei sei che dovrebbe tenersi entro la fine dellanno.