«Pochi innesti nella rosa l'obiettivo è la salvezza»

GROSSETO.Seconda giornata di campionato ed esordio casalingo per il Grifone. Tre domande a Maurizio Sarri, il tecnico che ha condotto la Sangiovannese in C1 dopo la vittoria nei playoff, dopo aver duellato ad armi - quasi - pari con il Grosseto per tutta la stagione.
Un campionato che inizia in un modo, prosegue in un altro, calendario modificato, polemiche. Si era mai vista una roba simile?
«Penso proprio di no, neanche per il caso Catania e l'allargamento a 24 squadre della serie B. Direi che è quantomeno strano quanto è accaduto. Siamo al di fuori delle regole, perché di solito quando si parte si sa in che modo si arriva. Quante squadre partecipano, quante promozioni, quante retrocessioni».
Che Sangiovannese si trova a guidare?
«Non abbiamo apportato grosse variazioni. Pochi innesti: Bongiorni, Bonadei, Perrone. L'ossatura è quella della formazione promossa dalla C2. E' la politica della società che rispetto e condivido, sapendo che il nostro obiettivo è la salvezza. Salvezza senza playout? No, salvezza e basta. In qualsiasi modo arrivi».
Domenica il Grosseto. Il recente passato dice di qualche polemica relativa al caso Parola, del presente biancorosso cosa ne pensa?
«Noi di polemiche non ne abbiamo fatte. Solamente la disciplinare poteva togliere il campionato al Grosseto, la Sangiovannese non poteva appellarsi a niente. C'è stato un processo, che ha dimostrato l'innocenza del Grosseto. Bene così. Di questa C1, a mio parere, il Grosseto è una delle grandissime favorite. Può puntare già da matricola al salto di categoria. La rosa a disposizione di Esposito è di grandissimo livello».
C.P.