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C’è re Igor, i Pulcini si colorano d’amaranto

  CASCINA. Igor Protti protagonista assoluto della ventinovesima edizione del Pulcino d’Argento, organizzato dalla polisportiva Pulcini della Misericordia. Cordiale e disponibile con tutti, l’attaccante livornese non ha fatto sentire l’assenza dei due olimpionici Salvatore Sanzo e Simone Vanni, che, all’ultimo minuto, hanno dovuto dare forfait, lasciando sorpresi gli organizzatori.
 La presenza dell’unico calciatore capace di concludere stagioni da capocannoniere in serie A, B e C ha riscaldato un pubblico folto e attento. Un campione dello sport, apprezzato al di là del campanile.
 «E’ un riconoscimento importante - ha commentato Protti, ritirando il Pulcino -. Il premio ha una lunga tradizione e dà la possibilità di mettere in luce gli aspetti positivi del mondo dello sport, ultimamente al centro di molte polemiche. L’entusiasmo dei piccoli calciatori della polisportiva Pulcini conferma la vitalità del nostro movimento sportivo e anche il calcio che conta riesce a offrire esempi di coerenza e attaccamento ai valori dello sport».
 E a trentasette anni la bandiera amaranto non fissa ancora la data del ritiro. «Avevo già pensato di lasciare il calcio agonistico - racconta Protti -. Non ho mantenuto la parola ed ora non me la sento di sbilanciarmi di nuovo. Da domenica sarò di nuovo in campo, a fine stagione si vedrà. Comunque la carriera è quasi alla conclusione e vorrei trovare maggior tempo anche per la mia famiglia, che non ha mai conosciuto una domenica libera».
 Dal palco del Pulcino il saluto del sindaco Moreno Franceschini e dell’assessore provinciale allo sport Rosa Dello Sbarba, del governatore della Misericordia Emilio Paganelli e del parroco don Paolo Paoletti. Il giornalista Massimo Marini è tornato anche quest’anno a condurre l’appuntamento con il mondo dello sport e il presidente della polisportiva Pulcini Roberto Fiorentini, insignito nel 2004 dell’onorificenza Figc per l’impegno nel calcio giovanile, ha speso parole di apprezzamento per i piccoli atleti giallorossi, anno dopo anno vincitori di tornei e coppe discipline. E i baby calciatori hanno risposto: dalla piazza per Fiorentini l’acclamazione di tutti i ragazzi, quasi un tifo da stadio.
 Ma nel corso della serata è arrivato anche un annuncio e un invito: il prossimo sei ottobre le Nazionali Under 19 di Italia e Bosnia Erzegovina saranno in campo a Cascina. Per garantire ai giovani atleti il pubblico delle grandi occasioni i cancelli dell’impianto saranno aperti, con ingresso gratuito per tutti.
 Quasi un ritorno a casa per molti dei premiati. Da Pistoia, passando per Milano, il Microfono d’Argento 2004 è andato ad Alessandro Bonan, primo volto del calcio di Sky. La Penna d’Argento, il fiorentino Luca Calamai vicedirettore della Gazzetta dello Sport, ha ricordato i suoi trascorsi all’Arena Garibaldi negli anni d’oro del Pisa. Stessa impressione per il Fischietto d’Argento, l’arbitro Gianluca Rocchi: «Sono fiorentino come Calamai - ha raccontato Rocchi -. La mia esperienza di arbitro è iniziata nelle province toscane. La scorsa stagione ho esordito in serie A nella gara Lecce-Reggina, ma in questi ultimi anni ho diretto le gare anche del Cascina, tra Eccellenza e serie D».
Il passaggio dall’impianto di via del Fosso Vecchio accomuna il debuttante Gianluca Rocchi a un altro direttore di gara della massima serie calcistica. Anche il senese Matteo Trefoloni, Fischietto d’Argento del 2001, ha calcato il terreno del Comunale prima di arrivare ad essere arbitro di serie A e internazionale.
Premio Anconetani per Davide Scapini, amministratore delegato del Genoa Calcio, mentre il premio Simone Redini, assegnato al giovane Gabriele Ulivi, è stato ritirato da Pietro Tomei, direttore del Pisa Calcio. Rimandata invece la consegna del riconoscimento alla memoria di Francesco Menicucci a Salvatore Sanzo e Simone Vanni. L’intenzione è quella di portare le due medaglie d’oro del fioretto a squadre maschile di Atene a Cascina in una delle prossime iniziative legate al mondo dello sport giovanile.