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Addio alla poliziotta dei bimbi

 LIVORNO. Nessuno è riuscito a trattenere il dolore quando, ieri mattina, è piombata in questura la notizia che Maria Claudia Manca, 41 anni, da vent’anni in forza alla polizia di stato, non ce l’aveva fatta a superare l’ictus che l’ha colpita a mezzanotte di sabato mentre era in servizio per la visita del Papa a Montorso di Loreto. Ancora sotto choc i colleghi della squadra mobile, dove Claudia Manca si occupava da qualche anno di violenze contro minori e donne. Ma gli organi della sfortunata poliziotta serviranno a salvare altre vite visto che la madre ha autorizzato subito l’espianto.
 Claudia Manca era spesso impegnata in servizi di ordine pubblico, agevolata dal suo fisico, quasi un metro e ottanta di altezza che intimoriva i malintenzionati. Perché lei, una “ragazzona” piena di salute non arrivava dagli uffici, dalla scrivania, ma dal lavoro quotidiano “là fuori”, dove la realtà di tutti i giorni morde e sfianca. Era la prima donna impegnata nei servizi sulle volanti della questura livornese. Il passaggio alla squadra mobile Claudia se l’era guadagnato sul campo e proprio per l’esperienza maturata era stata scelta per la seconda sezione, reati contro la persona e i minori. Un settore difficile che l’aveva portata a occuparsi di numerosi casi di violenza sessuale e a fare i conti con la tremenda realtà dei bambini violati.
 «Aveva una straordinaria capacità di stabilire rapporti di fiducia con i bambini e le loro famiglie - spiega il questore Antonino Puglisi, visibilmente provato dall’improvvisa perdita - e pur occupandosi di questioni estremamente delicate riusciva sempre a fare il proprio lavoro con grande umanità».
 L’altra notte, all’ospedale di Ancona, è iniziata l’operazione di espianto di organi: la madre di Claudia ha dato l’autorizzazione per il prelievo di tutto quello che sarà possibile per salvare altre vite. Così avrebbe voluto la poliziotta.
 L’ultimo riconoscimento al proprio valore Claudia Manca l’aveva ricevuto nel corso della festa della polizia di due anni fa dove era stata premiata insieme ad altri nove colleghi. A portare la solidarietà ai suoi colleghi, profondamente scossi da questo lutto improvviso, ieri mattina si è recato negli uffici delle squadra mobile anche il prefetto Giancarlo Trevisoni. Messaggi di cordoglio sono giunti, in giornata, dal ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu che ha voluto ricordare «l’assistente capo della polizia di stato colpita da ictus mentre svolgeva il proprio servizio».
 I colleghi della questura labronica non mancheranno di affollare, domani alle 9,30, la chiesa di San Marco alle Cappelle, a Pisa, la città dalla quale Claudia Manca proveniva.

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