07 settembre 2004 —
pagina 14
sezione:
Grosseto
LIVORNO. Nessuno è riuscito a trattenere il dolore quando, ieri mattina, è piombata in questura la notizia che Maria Claudia Manca, 41 anni, da ventanni in forza alla polizia di stato, non ce laveva fatta a superare lictus che lha colpita a mezzanotte di sabato mentre era in servizio per la visita del Papa a Montorso di Loreto. Ancora sotto choc i colleghi della squadra mobile, dove Claudia Manca si occupava da qualche anno di violenze contro minori e donne. Ma gli organi della sfortunata poliziotta serviranno a salvare altre vite visto che la madre ha autorizzato subito lespianto.
Claudia Manca era spesso impegnata in servizi di ordine pubblico, agevolata dal suo fisico, quasi un metro e ottanta di altezza che intimoriva i malintenzionati. Perché lei, una ragazzona piena di salute non arrivava dagli uffici, dalla scrivania, ma dal lavoro quotidiano là fuori, dove la realtà di tutti i giorni morde e sfianca. Era la prima donna impegnata nei servizi sulle volanti della questura livornese. Il passaggio alla squadra mobile Claudia se lera guadagnato sul campo e proprio per lesperienza maturata era stata scelta per la seconda sezione, reati contro la persona e i minori. Un settore difficile che laveva portata a occuparsi di numerosi casi di violenza sessuale e a fare i conti con la tremenda realtà dei bambini violati.
«Aveva una straordinaria capacità di stabilire rapporti di fiducia con i bambini e le loro famiglie - spiega il questore Antonino Puglisi, visibilmente provato dallimprovvisa perdita - e pur occupandosi di questioni estremamente delicate riusciva sempre a fare il proprio lavoro con grande umanità».
Laltra notte, allospedale di Ancona, è iniziata loperazione di espianto di organi: la madre di Claudia ha dato lautorizzazione per il prelievo di tutto quello che sarà possibile per salvare altre vite. Così avrebbe voluto la poliziotta.
Lultimo riconoscimento al proprio valore Claudia Manca laveva ricevuto nel corso della festa della polizia di due anni fa dove era stata premiata insieme ad altri nove colleghi. A portare la solidarietà ai suoi colleghi, profondamente scossi da questo lutto improvviso, ieri mattina si è recato negli uffici delle squadra mobile anche il prefetto Giancarlo Trevisoni. Messaggi di cordoglio sono giunti, in giornata, dal ministro dellInterno Giuseppe Pisanu che ha voluto ricordare «lassistente capo della polizia di stato colpita da ictus mentre svolgeva il proprio servizio».
I colleghi della questura labronica non mancheranno di affollare, domani alle 9,30, la chiesa di San Marco alle Cappelle, a Pisa, la città dalla quale Claudia Manca proveniva.