L'Atletico Piombino prende forma

PIOMBINO. L'Atletico Piombino sta prendendo forma. In attesa che venga ufficializzata in Federazione la procedura per la chiusura della vecchia società nerazzurra, c'è grande fermento attorno al progetto dell'imprenditore Roberto Ciompi, che ha già iscritto l'Atletico al campionato di Terza categoria. Intanto gli incontri con i giocatori tesserati per la vecchia società hanno ridisegnato la rosa, ma la vera novità arriva dalla panchina. A sedersi al timone della squadra non sarà infatti Nedo Nencioni, il tecnico contattato dall'ex presidente Raimondo Medda per dare l'assalto alla Seconda.
Il follonichese non ha trovato un accordo economico con i suoi nuovi interlocutori, al suo posto arriva così Gabriello Carpita, già portiere del Piombino negli anni 90 e successivamente allenatore di Campiglia e Suvereto.
Rispetto al gruppo tesserato per l'As Piombino nell'ultima stagione, il 44enne ex numero uno nerazzurro non avrà però a disposizione né Taccioli, né Becherini né Bagnoli. I tre non hanno chiuso con Ciompi, ma anche quelli che dovevano essere i neoacquisti, ovvero il portiere Ruggeri e il centrocampista Catteddu, hanno preferito approdare su altri lidi (il primo potrebbe tornare al Montieri, mentre l'ex venturinese ha stretto col Riotorto). Non resteranno nemmeno l'attaccante Raimondo Caputo e il centrocampista Giovanni Miano, che già non erano stati confermati.
Tutti gli altri hanno invece dato il loro ok per la Terza categoria e il 6 settembre si presenteranno regolarmente al "Magona" per iniziare la preparazione precampionato. Durante questo periodo però dovranno essere espletati tutta una serie di passaggi fondamentali per la buona riuscita dell'operazione.
In primo luogo la formalizzazione della chiusura dell'As Piombino, che darà il via libera allo svincolo dei giocatori che poi entreranno a far parte dell'Atletico. In queste ore il consiglio dell'As dovrebbe proprio ratificare la rinuncia ad ogni attività agonistica, un atto che permetterebbe di chiudere (almeno per quanto riguarda i nuovi soci) il capitolo delle vecchie pendenze amministrative. I 600.000 euro d'Iva non pagata nel triennio 1991-‘93, finirebbero così di preoccupare e la nuova creatura di Ciompi sarebbe del tutto libera di puntare a una rapida risalita senza debiti. L'obiettivo dell'Atletico Piombino è infatti proprio quello: un progetto per dare nuova linfa al calcio, per ora sempre naufragato per colpa dei vecchi debiti che negli ultimi anni hanno allontanato più di un socio pronto ad aiutare la causa nerazzurra. Tutto ciò non appena la Federazione riceverà la documentazione dell'As Piombino per la rinuncia al titolo sportivo e allo svolgimento di ogni attività. Un passaggio decisivo, che finirà anche per lasciare vuoto uno posto in Seconda categoria; ma visti i tempi stretti non sembra si voglia optare per un ripescaggio.
Il disegno definitivo di Ciompi vedrà comunque la luce solo nella prossima settimana, quando saranno completati tutti i tasselli della nuova società. In questi giorni infatti l'industriale sta lavorando al consiglio e ai quadri tecnici, con molte sorprese in vista. La certezza è invece quella rappresentata dal settore giovanile, che passerà in blocco dall'As Piombino all'Atletico e sarà un punto di forza anche del nuovo corso.
Valerio Riparbelli