Ore 22, cala il sipario sul Teatro romano

VOLTERRA.Alle 22 di stasera si conclude il festival al Teatro romano di Volterra, che si è distinto tra le manifestazioni della Toscana per il coraggio di offrire un cartellone di alta qualità, senza aver ceduto alle fin troppo facili sirene degli spettacoli di cassetta. Una rassegna garbata, di grande intensità, con testi inediti, anteprime internazionali e nazionali, artisti di spessore. Come l'ospite d'eccezione di stasera, uno tra i più eclettici e grandi interpreti del teatro italiano: Carlo Reali.
Insieme a l'Avventuracolorata, la compagnia del teatro di Volterra, Reali si esibirà in una suggestiva interpretazione di lettere e poesie d'amore: "Amanti immortali", curato e scritto da Alma Daddario.
Un testo, o meglio dei testi che ben si inseriscono nella suggestiva cornice della splendida area archeologica volterrana che per l'ultima volta quest'anno si dipingeranno di luce per un'altra magica serata volterrana. Insieme a Reali sul palco saliranno Simone Migliorini, Laura Miliani, Gianfilippo Migliorini, Andrea Pucci, Giulio Ricci e Francesca Signorini, la musica sarà orchestrata dal pianista David Dainelli.
Amanti immortali si interroga sul perché si scrivono lettere d'amore? Per tentare di comunicare... l'incomunicabile? Non solo in poesia o letteratura, finzione e storia, invenzione o confessione, la lettera d'amore è specchio dell'anima di chi la scrive. Effusione, sfogo occasionale, opera d'arte, missiva, in grado di superare spazio e tempo. Testimonianza di amori passati, eppure eterni, racconta i momenti in cui gli esseri sono più veri o effimeri, misteriosi, fragili, ma sempre vivi e senza confini.
Poeti, filosofi, scrittori, musicisti e... comuni mortali attraverso le lettere hanno lasciato a noi una traccia d'amore immortale: Saffo, Catullo, Ovidio, Fedra, Giasone, Medea, Veronica Gambara, Pietro Aretino, Aphra Behn, Cyrano de Bergerac, Madame du Deffand, Jean Jacques Rousseau, Mozart, Ludwig van Beethoven, perfino Napoleone Bonaparte.