14 agosto 2004 —
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Piombino
PORTOFERRAIO. É tornato a casa anche Nicola Ageno. Da ieri pomeriggio gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.
Non potrà però stare nella abitazione di famiglia, in località Padulella, dove si trova, sempre agli arresti domiciliari, il padre, lex sindaco di Portoferraio, Giovanni Ageno. Nicola Ageno è, da ieri pomeriggio, in regime restrittivo nella sua abitaziones-studio in via Guerrazzi a Portoferraio.
Si chiude così, in questo modo la prima fase di una vicenda giudiziaria che ha coinvolto nei mesi passati, ex amministratori del Comune di Portoferraio (sindaco e assessore), dirigenti dellufficio tecnico (Maltinti), professionisti (larchitetto Nicola Ageno) e imprenditori (Marco Regano e Tiziano Nocentini). Mercoledì serà avevano lasciato le rispettive celle delle Sughere di Livorno e di Solliciano di Firenze Alberto Fratti e Sandra Maltini.
Prima erano arrivati lex sindaco Giovanni Ageno gli imprenditori Marco Regano e Tiziano Nocentini.
Tutti erano stati arrestati il primo di giugno in uninchiesta condotta dalla procura della Repubblica di Livorno e portata avanti, nellambito investigativo dai carabinieri della compagnia di Portoferraio.
Per tutti le accuse formulate dal pubblico ministero, Roberto Pennisi della procura di Livorno, nellambito dellinchiesta su urbanistica e affari a Portoferraio.
Accuse che erano successivamente confermate dal gip, Sandra Lombardi, firmataria dei provvedimenti di custodia cautelare; tra le altre accuse associazione a delinquere, abuso, falso, peculato, violenza privata, concussione.