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Fratti agli arresti domiciliari

 PORTOFERRAIO. È arrivato a Portoferraio con una delle ultime navi della giornata. Da ieri, infatti, anche Alberto Fratti, assessore ai Lavori pubblici della precedente amministrazione comunale portoferraiese, è agli arresti domiciliari, come l’ex sindaco Giovanni Ageno e gli imprenditori Tiziano Nocentini e Marco Regano.
 Fratti era stato arrestato il 1º giugno, e chiuso in una cella del carcere livornese delle Sughere, come l’ex sindaco, agli imprenditori e agli architetti Nicola Ageno e Sandra Maltinti, la ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune, chiusa a Sollicciano.
 Pesanti le accuse formulate nei loro confronti dal pm, Roberto Pennisi della procura di Livorno, nell’ambito dell’inchiesta su urbanistica e affari a Portoferraio, accuse confermate dal gip, Sandra Lombardi, firmataria dei provvedimenti di custodia cautelare; tra le altre accuse associazione a delinquere, abuso, falso, peculato, violenza privata, concussione.
 Fratti, 58 anni, portoferraiese con un passato di funzionario dell’Azienda di promozione turistica, negli anni Novanta è stato un esponente di punta del Psdi cittadino.
 Qualche giorno dopo l’arresto, Fratti si era rivolto ai concittadini scrivendo una lettera aperta dal dal carcere; con la lettera, che aveva inviato ai giornali, chiedeva aiuto economico per le spese legali che dovrà sostenere. Alla fine di giugno, poche settimane dopo l’arresto, il Tribunale del riesame di Firenze aveva respinto la richiesta di libertà provvisoria che era stata avanzata dai difensori di Fratti.