Un filo di ricordi napoleonici

PORTOFERRAIO.Una collezione napoleonica che lega il generale Còrso a Spadolini. Oggetti, libri documenti, stampe che Spadolini dedicò a Napoleone Bonaparte che si possono ammirare nelle due residenze del breve esilio all'Elba dell'Imperato: la Villa di San Martino, immersa nella campagna portoferraiese e la Palazzina dei Mulini, nella parte alta del centro storico di Portoferraio. Si tratta di oggetti rari e curiosi, come Le Napoléonien, Loto historique (gioco della tombola composto da una scatola contenente 25 cartelle decorate con scene dell'epoca napoleonica) e di oggetti preziosi, come la serie di piatti in porcellana della manifattura di Limoges raffiguranti scene della vita di Napoleone. La collezione della Fondazione Spadolini comprende anche un cospicuo nucleo di oggetti, stampe e libri relativi all'esilio dell'imperatore, chiaro segno di un profondo interesse da parte dello statista verso il tragico epilogo del Bonaparte. In numerosi ritratti appare frequentemente l'iconografia del Napoleone esule, raffigurato in piedi con le braccia dietro la schiena mentre scruta l'orizzonte, così come numerose sono le incisioni relative al soggiorno elbano e all'ultimo esilio di Sant'Elena, fra cui segnaliamo la stampa acquerellata di Giacomo Mellini, la veduta della Valle del Botro Negro, volgarmente di San Martino, eseguita nel 1815, dove si riconoscono il Maresciallo Bertrard a cavallo colto mentre parla con Bonaparte, raffigurato in piedi assieme al generale Drout e vari granatieri della guardia, sul cui sfondo si intravede la residenza privata dell'imperatore. Di notevole interesse anche la litografia inglese databile tra il 1815 e il 1821 Napoleon Powerless and Powerful dove, con un gioco a trompe l'oeil, si vede Napoleone davanti al mare di Sant'Elena mentre, in controluce, la stessa figura del generale appare accanto al suo cavallo durante la rassegna dell'esercito. Naturalmente non mancano i libri. Particolarmente degni di nota, quelli che riguradano Bonaparte all'Elba e i memoriali di Sant'Elena scritti da Las Cases e Antommarchi, presenti rispettivamente nella collezione in un'edizione pargina del 1842 e in una italiana del 1827. Ancora una curiosità: i quaderni di Spadolini adolescente. Il primo capitolo di quello che si intitola"Pagine di letteratura e di storia" è dedicato al profilo biografico di Napoleone Bonaparte. La mostra, a cura di Roberta Martinelli, direttrice del museo Nazionale delle residenze di Napoleone, è aperta fino al 31 ottobre. Orari: feriali 9-20, domenica e altri festivi 9-14. L'ingresso è consentito fino a 1 ora prima della chiusura.