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Nocentini, il Riesame decide domani

 PORTOFERRAIO. È attesa per domani la decisione del Riesame sulla scarcerazione o i domiciliari a Tiziano Nocentini, l’imprenditore arrestato il 1º giugno insieme al cognato, Marco Regano, all’ex sindaco Giovani Ageno, a suo figlio, l’architetto Nicola Ageno, l’ex assessore Alberto Fratti e all’architetto Sandra Maltinti, ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune. Dagli arresti sono passati 61 giorni, solo all’ex sindaco e a Regano sono stati concessi i domiciliari, gli altri sono nel carcere delle Sughere, tranne la Maltinti, reclusa a Solicciano. Nell’ambito dell’inchiesta su urbanistica e affari, condotta dal pm Pennisi, sono accusati, tra l’altro, di associazione a delinquere, violenza privata, concussione. «Sono in attesa di una risposta del giudice», ha detto ieri l’avocato Salvatore Salidu, difensore di Giovanni Ageno. Chiesta la revoca dei domiciliari per il suo assistito? «Di più non posso dire», ha risposto illegale.
 Di ieri la notizia che il ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli, ha citato a giudizio il direttore del quotidiano online elbareport.it, Sergio Rossi, insieme al giornalista Marco Bucciantini de l’Unità, e il direttore del quotidiano, Furio Colombo. Matteoli si ritiene diffamato e denigrato da un articolo pubblicato a giugno su l’Unità, a firma di Bucciantini con la collaborazione di Rossi. Il ministro chiede un risarcimento di 2 milioni di euro.
 Il caso sarà affrontato davanti al giudice il 16 dicembre al tribunale di Roma. L’articolo trattava anche delle intercettazioni telefoniche del capitano dei carabinieri, Salvatore Di Stefano, che parlando con un avvocato disse di aver subito, nel suo lavoro sull’isola, pressioni «dal ministro Tizio e il sottosegretario Caio».