01 agosto 2004 —
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Piombino
PORTOFERRAIO. È attesa per domani la decisione del Riesame sulla scarcerazione o i domiciliari a Tiziano Nocentini, limprenditore arrestato il 1º giugno insieme al cognato, Marco Regano, allex sindaco Giovani Ageno, a suo figlio, larchitetto Nicola Ageno, lex assessore Alberto Fratti e allarchitetto Sandra Maltinti, ex dirigente dellufficio tecnico del Comune. Dagli arresti sono passati 61 giorni, solo allex sindaco e a Regano sono stati concessi i domiciliari, gli altri sono nel carcere delle Sughere, tranne la Maltinti, reclusa a Solicciano. Nellambito dellinchiesta su urbanistica e affari, condotta dal pm Pennisi, sono accusati, tra laltro, di associazione a delinquere, violenza privata, concussione. «Sono in attesa di una risposta del giudice», ha detto ieri lavocato Salvatore Salidu, difensore di Giovanni Ageno. Chiesta la revoca dei domiciliari per il suo assistito? «Di più non posso dire», ha risposto illegale.
Di ieri la notizia che il ministro dellAmbiente, Altero Matteoli, ha citato a giudizio il direttore del quotidiano online elbareport.it, Sergio Rossi, insieme al giornalista Marco Bucciantini de lUnità, e il direttore del quotidiano, Furio Colombo. Matteoli si ritiene diffamato e denigrato da un articolo pubblicato a giugno su lUnità, a firma di Bucciantini con la collaborazione di Rossi. Il ministro chiede un risarcimento di 2 milioni di euro.
Il caso sarà affrontato davanti al giudice il 16 dicembre al tribunale di Roma. Larticolo trattava anche delle intercettazioni telefoniche del capitano dei carabinieri, Salvatore Di Stefano, che parlando con un avvocato disse di aver subito, nel suo lavoro sullisola, pressioni «dal ministro Tizio e il sottosegretario Caio».