In 35mila alla festa di Liberazione i più gettonati Curcio e Vergassola

MASSA.In trentacinquemila hanno partecipato alle serate della festa regionale di Liberazione. Un bilancio che soddisfa gli organizzatori e i volontari che hanno collaborato alla riuscita degli appuntamenti. «Una festa che ha dimostrato la vitalità di Rifondazione Comunista in Toscana e nella provincia di Massa Carrara», spiegano il segretario regionale Mario Ricci e la segretaria provinciale Martina Nardi. E a salutare organizzatori e militanti è arrivato anche il segretario nazionale Fausto Bertinotti, il giorno prima della chiusura della festa. Una festa dove si è parlato soprattutto di lavoro, a cominciare dal dibattito con Renato Curcio, che ha radunato centinaia di persone, mercoledì 14, in occasione della presentazione del suo libro "Il dominio flessibile". Un viaggio nel mondo del lavoro all'epoca della precarizzazione, ripetuto nella serata sulle vertenze lavorative aperte nella provincia di Massa-Carrara: lavoratori e sindacalisti dei Nuovi Cantieri Apuania (oltre 1000 occupati compreso l'indotto, la realtà occupazionale più importante della provincia) Tirrena (120 lavoratori), Nasa, Eaton e Skf.
Anche il confronto a sinistra ha avuto uno spazio di discussione con il dibattito sulla costituente della sinistra alternativa.
Non solo dibattiti e incontri alla colonia Ugo Pisa. Dai concerti al teatro con puntate nel cabaret: serate che hanno richiamato spettatori da tutta la Toscana. Più di duemila persone si sono divertite con le irriverenti battute del comico spezzino Dario Vergassola, giunto a Marina di Massa dalla ribalta di Zelig. Oltre mille ragazzi e ragazze hanno assistito al concerto della Banda Bassotti. Due ore in cui il gruppo ha dato fondo al suo repertorio di brani ska. Stesso bagno di folla giovedì 15 per il concerto della Slow Feet Band, formata, tra gli altri, dall'ex Premiata forneria marconi Mauro Pagani, dal batterista della Pfm Franz Di Cioccio e dall'ex New Trolls Vittorio De Scalzi.