Altri due neonati avevano subito la stessa sorte

ROMA.Il neonato di cinque mesi rapito in provincia di Savona è finora la più piccola vittima di un sequestro per estorsione. La sua sorte era già toccata in precedenza a un neonato di sette mesi e ad una di otto.
Ecco un riepilogo dei rapimenti di bambini piccoli, avvenuti dal 1975.
20 gennaio 1975.Francesco Fabio Misto, 7 mesi, è rapito a Roma e ritrovato due giorni dopo dalla polizia in una pensione di Pomezia. A portarlo via era stata la baby-sitter, d'accordo con alcuni malviventi che intendevano chiedere un riscatto.
5 gennaio 1976.A Napoli, viene rapito Vincenzo Guida (16 mesi), nipote di un commerciante. I sequestratori lo rilasciano il 24 gennaio dopo il pagamento di un riscatto di 250 milioni.
30 dicembre 1976.Ad Alassio (Savona) è rapita Sara Domini Geloso (4 anni), figlia di un industriale. Il riscatto è di due miliardi di lire e la liberazione avviene il 18 gennaio 1977.
16 ottobre 1983.A Lugliano di Lucca viene rapita Elena Luisi (diciassette mesi), nipote dell'industriale Niccolò Citti. Il 25 novembre la polizia riesce a liberarla. I rapitori avevano chiesto un riscatto di 5 miliardi.
29 marzo 2001.Ad Alcamo (Trapani) Caterina Provenzano, 8 mesi, è rapita nella sua casa dopo un'aggressione alla madre. I rapitori chiedono al nonno, l'imprenditore Giuseppe Settipani, un riscatto di un miliardo di lire. In tarda serata, i carabinieri trovano la bambina in una scatola depositata vicino ad un ponte di Alcamo Marina.
Il più lungo sequestro di un bambino è stato quello di Marco Fiora, 7 anni, figlio di un commerciante, rapito il 2 marzo 1987a Torino e rilasciato dopo 17 mesi nei pressi di Locri (Rc) dopo il pagamento di un riscatto di 280 milioni.
Il primo bambino rapito è stato invece Paolo Ratti, otto anni, figlio di un industriale di Milano, sequestrato il 9 dicembre 1963e liberato dalla polizia nella stessa giornata.
Un altro episodio di rapimento di neonato era stato segnalato a Savona nel novembre 2001, direttamente dal nido dell'ospedale San Paolo. In quel caso però, a portar via il bambino di soli sette giorni, nato prematuro e in crisi di astinenza per cocaina che la madre avrebbe assunto poco prima del parto, erano stati gli stessi genitori per evitare di separarsene, come aveva deciso il tribunale dei minori di Genova.
Genitori e neonato erano stati presto rintracciati in casa di amici a Quarto Oggiaro (Milano).