Velista morto, la Capitaneria indaga

PORTOFERRAIO. Un inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Livorno affidata alla Capitaneria di Portoferraio. Tutto per far luce sull'incidente avvenuto ieri nello specchio acqueo ad otto miglia a sud fra la costa di Pomonte e l'isola di Capraia. Una tragica fatalità che ha portato alla morte di un crocierista, Massimo Pagliuca, 47 anni, di Roma.
L'uomo, secodo una prima ricostruzione, si sarebbe sporto dall'imbarcazione per recurare un parabordo, quando all'improvviso un'onda gli ha fatto perdere l'equilibrio. Poi l'urto contro lo scafo e il corpo che finisce in mare dove molto probabilmente Pagliuca è morto per annegamento. A bordo altre 10 persone, 6 uomini e 4 donne tutti di Roma. Inutili i soccorsi prestati dai compagni di viaggio. La barca è rientrata ieri pomeriggio alle 14,15 a Portoferraio dove si trova ancora posta sotto sequestro disposto dalla Capitaneria di Porto che sta eseguendo le indagini. L'equipaggio, ancora sotto shock, raccolte poche cose. Dalla barca è scortato in Capitaneria dove sono stati effettuati gli interrogatori. Una lunga serie di domande per capire la dinamica dell'incidente.
La Winnie I, un 12 metri a vela, era partita sabato mattina da Portoferraio per una crociera tra l'isola d'Elba e Capraia. Noleggiata a Punta Ala da dove i velisti sono partiti venerdì, dopo una sosta della notte del giovedì. La mattina del giorno successivo, mollati gli ormeggi gli undici velisti hanno fatto rotta per l'Elba. Ma nel porto non c'è posto e allora l'ormeggio in rada. La mattina la partenza per veleggiare al largo dell'Elba e tra l'isola d'Elba e Capraia a circa otto miglia dalla costa, l'incidente. Alle 9,05 parte il may day parte raccolto dalla Capitaneria di Livorno. L'uomo viene soccorso dall'elicottero Koala 9-010 della Capitaneria di Porto, impegnato nel sorvegliare le operazioni di disinquinamento. Dopo pochi minuti arriva sul luogo dell'incidente anche la motovedetta della Capitaneria da Portoferraio. Sulla barca, Pagliuca, al quale i compagni di viaggio stavano già praticando il massaggio cardiaco, era però già in fin di vita. Il corpo della vittima è stato trasportato ieri sera con la nave Toremar all'obitorio di Livorno dove verrà eseguito l'esame autoptico disposto dal pm Paola Rizzo.
C.P.