Il diploma speciale del ragazzo "Down"

PISA. Andrea non si è perso, anzi. Da quel buio tutto teorico in cui la il destino lo aveva collocato, 20 anni fa, non solo lui ha saputo tornare, ma grazie all'affetto illuminato dei suoi genitori si è messo sotto i piedi la sua diversità di ragazzo Down, ha rivendicato il suo diritto naturale di far parte del mondo cosiddetto normale e in quel mondo è risultato il migliore del suo corso.
Una persona compiuta, simpatica, intelligente. Bella. E' questa la storia di Andrea Pisano, 20 anni, di Tirrenia, allievo dell'Istituto professionale per servizi alberghieri "Matteotti" di Pisa.
Ora è un neo-diplomato con il massimo dei voti: cento centesimi, e gli occhi che brillano.
Andrea è figlio di Tullio Pisano, 61 anni, ex lavoratore portuale a Livorno. Origini sarde (di Montevecchio, Cagliari) ma radici ormai tirreniche («vivo qui da così tanto tempo...»), il signor Tullio - che oggi fa il pittore di marine - ha una convinzione: «i bambini, tutti i bambini, fin dalla nascita sono persone e come tali vanno seguiti e rispettati». Lui e la moglie Vittoria, 49 anni, impiegata, hanno fatto così sia con Andrea, sia con la sua sorellina, Elisabetta, che oggi ha 13 anni.
Il signor Tullio e la signora Elisabetta sono convinti da sempre che un bambino se sta in mezzo ad altri bambini si sente a casa.
Ma c'è una data in particolare che li ha ancor più rafforzati in questa loro convinzione: il 14 febbraio 1984, il giorno in cui Andrea venne al mondo. Nacque al Santa Chiara di Pisa «e il professore ginecologo che lo fece nascere - racconta il signor Tullio - venne a dirci senza tanti giri di parole: "Vostro figlio è Down, sarà handicappato per tutta la vita».
A 20 anni esatti dal quel giorno di San Valentino, quell'handicappato si è diplomato con il massimo dei voti, alla faccia della delicatissima umanità di quel ginecologo. «Ci apprestiamo a fare ora una bella festa - ha riferito il signor Tullio - insieme a tutti gli altri ragazzi dell'associazione Pisa-Livorno, dove facciamo un sacco di iniziative. Lo scorso anno siamo addirittura riusciti ad arrivare 24/mi su cinquanta nel trofeo velico di Livorno. I ragazzi non erano mai andati in barca, si sono divertiti tantissimo».
Andrea Pisano, per quanto affetto dalla nascita dalla sindrome di Down, per quanto abbia problemi di fonetica, grazie ai suoi genitori e all'indubbia sua capacità di stare tra la gente, non si è mai sentito un handicappato. Ha sempre frequentato le scuole pubbliche: le elementari "Quasimodo" a Tirrenia, le medie "Niccolò Pisano" a Marina di Pisa, l'istituto Matteotti a Pisa. Sempre promosso. «L'unica sua difficoltà è che ha bisogno gli vengano fatte domande - ha spiegato il padre - solo allora lui riesce a dare il meglio. I professori lo sanno e lo agevolano».
Risultato: oltre a diplomarsi a pieni voti, Andrea una volta la settimana fa anche il cameriere in un ristorante.