Agroppi come al solito fa il grande cerimoniere «Caro presidente, per ora le ha indovinate tutte»

LIVORNO. Aldo Agroppi dispensava pareri, parlava di Lippi e di Collina, faceva dei pronostici, prima di entrare nelle sue vesti di presentatore. Sul nuovo ct della Nazionale: «Lippi deve fare piazza pulita, chiamare giocatori giovani e motivati, eliminare gli orecchini, i tatuaggi, le treccine, i procuratori, le moglie e le fidanzate dai ritiri, gli amici. La Nazionale è una cosa seria e non una scampagnata. Lippi ha fatto cose buone nella Jue e altre meno buone. In giro non c'era altro».
Su Collina: «Ha gufato, come Lippi. Ma è naturale che sia così». Dietro al tavolo, con il microfono in mano, la sua parlantina diventava un fiume in piena. «Siamo qui il 30 giugno, come l'anno scorso quando ci fu la presentazione di Mazzarri. Siccome noi non siamo scaramantici, vero presidente?, abbiamo voluto ripetere lo stesso giorno e la stessa data. Anche i microfoni erano andati in tilt, come adesso. E hanno portato fortuna». E rivolto a Spinelli: «Jaconi, Donadoni, Mazzarri. Complimenti, li ha indovinati tutti...». Il presidente ridacchiava sotto le lenti. Il panegirico su Colomba: «Giusto prendere Colomba perchè pur essendo abbastanza giovane ha avuto delle ottime esperienze in piazze bollenti come Salerno, Reggio Calabria, Napoli. A Livorno troverà un ambiente caldo, una stampa amica a parte qualche polemica che fa parte della nostra toscanità. Colomba è l'uomo giusto». Silvano Bini ha avuto parole di stima per il nuovo condottiero. «Lo conosco dai tempi di Empoli e avrei voluto averlo sulla panchina azzurra. Mi ha telefonato e mi ha fatto piacere. Ci siamo scambiati dei pareri. Colomba ha dimostrato di essere un signore pragmatico e sicuramente lavorerà con noi in maniera positiva». Dopo la cerimonia di investitura, tutti alla Barcarola. Presenti pure i due ragioneri della società. (g. m.)