PERUGIA. Luciano Gaucci dopo la sconfitta di giovedì sera è furioso: se la sua squadra non vincerà domenica a Firenze «verrà azzerato lintero staff tecnico, a partire dai magazzinieri», ma non Cosmi «che ha un altro anno di contratto» ed i suoi più stretti collaboratori. Conferma il ritiro estivo per i suoi giocatori che domenica sera, in caso di retrocessione, «non andranno neppure a casa dopo la partita», se la prende con larbitro («ha sbagliato tre decisioni») ma soprattutto con «il peggiore Perugia» mai visto tanto che «anche la Primavera avrebbe fatto meglio» e dice di non sperare assolutamente nel ripescaggio.
A quasi 24 ore dalla partita, che lo aveva visto alla fine del primo tempo scendere dalla tribuna ed entrare nel recinto di gioco accanto al suo allenatore, il presidente del Perugia conferma tutte le sue accuse. Non se la prende invece per avere avuto 5 mesi di inibizione e 35 mila euro di multa per gli ultimi deferimenti. E invece ancora arrabbiato con larbitro Trefoloni «per tre decisioni - spiega - che hanno determinato la sconfitta. Ho visto giocare il peggior Perugia da quando sono alla guida di questa società, al punto da pensare che la squadra Primavera avrebbe fatto in campo un figura più degna, ma nonostante i giocatori abbiano rinunciato a giocare la gara, se larbitro avesse fatto il proprio dovere, noi la partita non lavremmo mai persa».
Gaucci sottolinea che «il gol della Fiorentina è stato segnato chiaramente in posizione di fuorigioco, mentre ci è stato negato - dice - un rigore per un fallo su Zè Maria e il nostro gol di Ravanelli era regolare, perchè se fallo sul portiere cè stato, lo hanno commesso i giocatori della Fiorentina».
Più che mai arrabbiato Gaucci ammette che «il provvedimento di mandare la squadra in ritiro per tutto il mese di luglio nel caso domenica non dovessero riuscire a ribaltare il risultato a Firenze non era uno sfogo. Confermo - ribadisce - che la squadra non rientrerà neppure a casa dopo la partita, invitando quindi i giocatori ad andare a meditare sui danni voluti. Ma non sarà il solo provvedimento che verrà preso perchè verrà azzerato lintero staff che opera per la società, a partire dai magazzinieri agli addetti alla sicurezza, massaggiatori, medici ed impiegati, perchè di quelli che ci sono adesso non deve rimanere nessuno. Si tratta di brava gente, ma con la retrocessione significherebbe che hanno fatto il loro tempo e quindi - aggiunge Gaucci - rimarrebbe solo Cosmi, che ha un altro anno di contratto e i suoi due più stretti collaboratori».
Il presidente spiega che «la prestazione di giovedì sera è stato il frutto di un approccio alla gara completamente sbagliato e di uno stato fisico troppo precario, che io - dice - avevo già notato la scorsa settimana a Norcia, nellamichevole con una squadra di dilettanti e le rassicurazioni che avevo avuto dallo stesso Cosmi che contro la Fiorentina avremmo visto un Perugia diverso, non sono state rispettate».
Gaucci afferma infine di «non sperare nel ripescaggio nel caso si dovesse perdere lo spareggio, perchè - spiega - anche nel caso dovesse esserci un posto libero in serie A, queste sono cose che vengono gestite in un certo modo e non penso che quel posto toccherebbe al Perugia». Dopo la gara di giovedì la squadra è rimasta in ritiro nello stesso albergo nel centro della città e ieri ha ripreso ad allenarsi in sede.