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Massarosa: sono ormai troppi i lavori pubblici fatti male

 MASSAROSA. Alla vigilia delle elezioni mi sembra necessario un momento di riflessione. Come non capire le innumerevoli bugie che questa amministrazione in 5 anni di governo ha saputo regalarci? Alcuni esempi che riguardano Massarosa capoluogo la dicono lunga e possono essere di aiuto. Le mirabili opere pubbliche di asfaltatura e arredo stanno a dimostrare che l’amministrazione si è occupata e si preoccupa dell’immagine, della facciata e poco o niente della sostanza degli interventi.
 Il manto stradale di via Cenami è stato fatto 2 volte come la segnaletica orizzontale, perché con il primo lavoro vennero coperti i tombini. I due parcheggi sulla via Giovanni XXIII sono stati coperti con l’utilizzo di piastrelle costose che già cominciano a smuoversi, oltre alla crescita di erba fra l’una e l’altra; però fanno più look, più immagine. L’illuminazione di via Don Minzoni e via del cimitero-piscina è ulteriore spreco di spesa. Nella prima sono stati messi lampioni di pregio e costosi, e trattandosi di strada di scorrimento, potevano adattarsi quelli come sulla via Sarzanese e nel caso del cimitero è stato abbondantemente ecceduto nella quantità, mentre in altre zone i punti luce sono insufficienti o mancano.
 Mancano anche, seppure ripetutamente promessi, il completamento della rete fognaria ed il potenziamento del depuratore. Infatti, nella zona delle Capanne non sono stati fatti i lavori per l’allaccio delle abitazioni, che sono numerose e nella zona. del Pantaneto continuano gli stessi inconvenienti per I’insufficienza dell’attuale depuratore; in entrambi i casi, quando piove, i liquami si riversano nei vari canaletti o sulla strada.
 Che dire della tutela e sicurezza dei nostri figli che frequentano le scuole elementari e medie dal momento che i plessi non sono ancora stati messi a norma? «Non ci sono sufficienti fondi sul bilancio comunale» disse il sindaco in incontri con i genitori. Ma quanti sanno che una somma residua dal precedente finanziamento del centro scolastico, il sindaco Fabrizio Larini l’ha destinata alla costruzione di una pista ciclabile intorno al campo sportivo per gli allenamenti degli appassionati di ciclismo, anziché spendere tale somma per i lavori nelle scuole? Non critico la pista ciclabile, ma mi chiedo e chiedo ai massarosesi: quale avrebbe dovuto essere la scelta di precedenza, di priorità da parte di un’amministrazione seria e responsabile?
 Il tanto reclamizzato financing-projet per la costruzione del centro scolastico pare più un progetto per “uso e consumo” d’imprenditori privati, invece di una soluzione di “convenienza pubblica” per risparmio di spese sul bilancio del Comune. La prevista vendita dell’attuale scuola media e del vecchio asilo per far costruire appartamenti andrà ad «appesantire» sempre più con nuovo cemento il centro del capoluogo Perché, non trovare un’altra soluzione e destinare quei fabbricati ad uso pubblico come: centro civico, biblioteca comunale, centro di aggregazione giovanile ed altri servizi?
 E che dire del magico e pesante libro che il sindaco ha mandato ad ogni famiglia e che è costato fior di quattrini con i soldi di tutti noi massarosesi? Magico ben poco, perché dal cilindro del prestigiatore-sindaco escono poche cose concrete fatte, ma pesante lo è, non solo per il suo costo, ma per i molti discorsi, come in un proclama di intenti o di una carta di servizi della farraginosa macchina del Comune. E lo scopo? Informare, illuminare, o disorientare i cittadini sulle cose fatte e quelle promesse nei 5 anni dell’«epocale mandato» del sindaco Larini? Il bilancio comunale piange, nonostante le tasse comunali siano le più alte della Versilia.
Simona Betti, Massarosa