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Ciampi scherza sulla spalla rotta «Ho proprio fatto una bischerata»

 ROMA. «È stata una bischerata». Così Carlo Azeglio Ciampi ha parlato dell’infortunio dell’altra notte nel quale ha riportato la frattura della clavicola destra. Lo ha detto raccontando scherzosamente l’incidente ai suoi collaboratori. Nonostante tutto, il presidente della Repubblica ieri non ha rinunciato al tradizionale brindisi con lo staff, nella ricorrenza del quinto anniversario della sua elezione al Colle.
Ma ha dovuto festeggiare nel suo appartamento. E per alzare il calice ha usato la sinistra, perché dall’altra notte deve portare il braccio destro appeso al collo e ha una fasciatura al torace. In segno di solidarietà, tutti hanno brindato con la sinistra.
 Il presidente è rimasto vittima di una banale caduta.
 Una caduta che ha creato una notte di trambusto al Quirinale e per la quale i medici dell’Ospedale Militare del Celio hanno prescritto al presidente della Repubblica un periodo di riposo. Ciampi ha perciò sospeso ogni attività pubblica fino al prossimo 23 maggio.
 Ma con una eccezione: oggi pomeriggio consegnerà personalmente le Medaglie d’oro al merito civile alla memoria di nove appartenenti alla polizia di stato, fra cui il commissario Luigi Calabresi, vittime del terrorismo negli Anni Settanta.
 Ciampi riceverà i familiari al Quirinale per consegnare i riconoscimenti. Prima dell’infortunio, si era impegnato a farlo stamani a piazza del Popolo durante la cerimonia ufficiale per la Festa della Polizia.
 L’incidente. L’incidente si è verificato intorno all’una e trenta. Il presidente rientrava, insieme alla signora Franca, da un viaggio lampo a Pavia, dove si è recato per assistere al concerto di Riccardo Muti alla Certosa. Raggiunto il Quirinale, la coppia presidenziale è salita in ascensore al secondo piano.
 Ha attraversato il corridoio e ha affrontato la breve rampa di otto gradini, rivestiti da una guida marrone, che conduce all’ingresso della residenza privata.
 Pare che il presidente abbia scherzosamente sfidato la moglie a chi arrivava primo. Ma, dopo aver allungato il passo, ha incespicato sul tappeto sul terz’ultimo gradino ed è caduto in avanti, sulla spalla destra.
 Ricostruendo con ironia l’episodio della scorsa notte, Ciampi si è attribuito la colpa di aver voluto un po’ strafare. «Mia moglie - ha raccontato - era sulla sinistra, dove c’è il corrimano. Io scendevo sulla destra, senza corrimano, e a un certo punto l’ho fatta quasi di corsa. Insomma, per dirla alla toscana, ho fatto una bischerata».
 I soccorsi. I soccorsi sono stati immediati. Accanto alla signora Franca è accorso il valletto (così si chiama il maggiordomo addetto alla residenza presidenziale) e subito i medici in servizio permanente al Palazzo, guidati dal prof. Gianfranco Mazzuoli. Il presidente è stato trasportato al Celio. Una radiografia ha rivelato la frattura della clavicola destra. Come si fa in questi casi, gli è stato fasciato il torace e immobilizzato il braccio destro, con una fascia attorno al collo. Alle tre, Ciampi era già di ritorno al Quirinale.
 La notizia dell’incidente si è appresa dall’ufficio stampa, ieri mattina alle nove. Quando i collaboratori sono andati a trovarlo nel suo appartamento, lo hanno trovato in poltrona e di buon umore.
 Impegni annullati. La terapia prevede un breve periodo di riposo. Sono stati in un primo tempo annullati gli impegni pubblici dei prossimi tre giorni: sospese le udienze, annullata la presenza di oggi alla Festa della Polizia, cancellato il viaggio a Madrid, previsto domenica, per le nozze del principe Felipe con Letitia Ortiz.
 Poi, è stato precisato che gli impegni del presidente sono sospesi fino al 23. Sono al momento confermati la trasferta in Romania, a fine mese, per partecipare al Vertice dei capi di stato del Centroeuropa, i festeggiamenti del 2 giugno e la visita di Stato in Cina dal 5 al 10 giugno.
 Pioggia di auguri. Appena si è diffusa la notizia, il centralino del Quirinale è stato tempestato di telefonate e di messaggi augurali di pronta guarigione, che si sono sommati alle congratulazioni. La prime chiamate sono state quelle del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dei presidenti delle Camere, Pera e Casini.
 In mattinata, un’altra telefonata particolarmente gradita è stata quella di Giovanni Paolo II, che ha augurato «lunga vita» al suo amico e coetaneo. Poi, numerose altre chiamate: fra l’altro, Ciampi ha parlato con i ministri Buttiglione, Pisanu, Matteoli, e con il presidente designato della Confindustria Cordero di Montezemolo.