Quando l'Elba era francese

PORTOFERRAIO.La storia dell'Elba, quella del periodo francese attraverso una mostra di carte restaurate o più precisamente di documentazioni d'archivio relative al periodo storico che va dal 1802 al 1815. Un arco di tempo tanto interessante dal punto di vista storico quanto prestigioso per l'Elba che, mentre il resto della Toscana si costituisce autonomamente, diventa territorio metropolitano francese. La mostra, che è stata organizzata dal Comune di Portoferraio in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, è stata inaugurata al De Laugier e durerà fino al 14 maggio, con orario di apertura il lunedi, mercoledi e venerdi dalle 9,30 alle 11,30 ed il martedi e il venerdi dalle 15,30 alle 17,30. Curatori di questo lavoro di restauro e di studio delle carte sono Giuseppe Massimo Battaglini, che si è avvalso della collaborazione di Gloria Peria in qualità di archivista e di Nicoletta Marrone come restauratrice. Dalle carte, importante testimonianza di un periodo storico epocale, emerge quanto l'interesse di Napoleone Bonaparte per l'Isola d'Elba fosse cominciato ben prima del 1814, anno in cui il Grande Còrso fu confinato sull'isola a seguito del trattato di Fontainebleau; fin da 1803, infatti, l'Elba quale territorio metropolitano francese aveva un suo commissario generale, un prefetto di dipartimento la cui azione riorganizzò con una gestione unitaria un territorio proveniente da divisioni di secoli, con Portoferraio sotto l'influenza granducale, Portolongone prima spagnolo e poi sotto il Regno di Napoli, mentre il resto dell'isola era sottoposto al dominio dei Principi di Piombino. Le carte esposte presso il centro culturale De Laugier sono state alla base degli studi che hanno proposto due importanti convegni sull'Elba Francese, evidenziando l'importanza strategica e la nuova organizzazione politica e amministrativa che seguirono questo periodo. I curatori della mostra sono disponibili anche a visite guidate per gruppi, che potranno essere concordate telefonando all'Archivio storico comunale, al numero 0565.937371.