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Muro di neve a Firenze, l’Italia spezzata in due

 FIRENZE. Gli annunci che sarebbe arrivata una tormenta di neve negli ultimi giorni sono stati martellanti, ma non hanno fermato chi doveva partire per la settimana bianca o chi doveva spostarsi da Firenze a Bologna o da Roma a Milano. E bastano pochi numeri - 370 km di strada fra i caselli di Roma Centro e Casalecchio dell’Autosole, 10 ore in colonna - per dare il senso dell’odissea vissuta da migliaia di automobilisti.
 In serata l’Autostrada del Sole, chiusa nel pomeriggio, è stata riaperta e successivamente hanno ripreso a funzionare anche i caselli in pianura Padana (fra Lodi e Bologna) che erano stati chiusi durante il pomeriggio. L’annuncio è stato dato tramite Isoradio, accompagnato anche dalla raccomandazione agli automobilisti di evitare l’area di servizio di Cantagallo (tra Casalecchio e Sasso Marconi) ormai esaurita e sovraffollata. Verso le 13 la società Autostrade sempre attraverso Isoradio, aveva comunque sconsigliato gli automobilisti a mettersi in viaggio sul tratto appenninico Firenze-Bologna per le abbondanti nevicate.
 Le proteste. Nonostante l’appello, disatteso da molti, non sono mancate le proteste: «Alle 18.30 si è formata la coda, poco dopo il casello di Rioveggio; ora sono quasi le 21 e in questo periodo avremo fatto cento metri». E’ la testimonianza in diretta di un giornalista, partito da Roma in mattina per una vacanza sulla neve con i due figli, che si è anche fermato prima di Firenze per far smaltire la coda annunciata da Isoradio.
 L’Autosole. Per ore c’è stata l’uscita obbligatoria al casello di Firenze Nord a causa della nevicata sul tratto emiliano dell’Autostrada del Sole. La polizia stradale deviava il traffico diretto verso Nord sulla A15 La Spezia-Parma (obbligo di catene montate, interdizione ai mezzi pesanti, uscita obbligatoria per i Tir a Pontremoli in direzione nord e Fornovo in direzione sud) e sulla A12 Rosignano-Genova.
 Le polemiche. «Questa giornata non passerà liscia: ognunodovrà assumersi le proprie responsabilità e già lunedì (domani, ndr) convocheremo una riunione per capire cosa è accaduto con tutti i soggetti interessati. Ognuno dovrà rispondere delle proprie responsabilità». In serata il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso si è sfogato, dicendosi «seccato e amareggiato» per come sono andate le cose. «Non può accadere che sia soltanto la Protezione civile ad essere attenta agli avvisi e a predisporre i servizi prima ancora che l’emergenza arrivi - ha detto - Tutti devono fare il loro lavoro così come lo facciamo noi». Automobilisti scorretti, innanzitutto, entrati in autostrada senza catene nonostante la neve. Ma anche gli enti chiamati a garantire la sicurezza e la mobilità dei viaggiatori, società Autostrade in testa.
 In coda per i controlli. Viste le previsioni meteo, era stato previsto fin dal mattino tra Firenze e Bologna un controllo da parte della Polstrada di tutte le auto per verificare la presenza a bordo di catene da neve. Ma questa scelta - caldeggiata da più parti dopo l’ondata di maltempo di un mese fa - ha mostrato presto i suoi limiti: chi proveniva da sud si è trovato a dover affrontare ad un certo momento 18 km di coda tra Firenze Certosa e il luogo di controllo, posizionato su corsia unica, con gli moperatori che guardavano dentro l’abitacolo senza fermare i veicoli.
 Tifosi bloccati. Bloccati dalla bufera di neve sull’Autosole anche i tifosi dell’Udinese (ma anche alcuni giornalisti) che erano diretti ad Empoli per la partita allo stadio «Castellani». A far le spese della tormenta anche Bruno Pizzul, voce di Gioco Calcio, anche lui diretto ad Empoli e rimasto bloccato sul treno. E’ arrivato quando la partita stava per finire.
 I danni. In seguito alle nevicate che hanno colpito il Mugello, la Garfagnana e la Lunigiana, alcuni alberi sono caduti tranciando, nelle diverse zone, nove linee elettriche di media tensione. L’Enel dal tardo pomeriggio ha cominciato a lavorare con una settantina di tecnici per ripristinare l’erogazione di energia.
 Sulle strade secondarie. Traffico rallentato, ma situazione sotto controllo sulle strade statali, provinciali e comunali. Nessuma emergenza, a differenza di quanto accaduto un mese fa, sulla superstrada Fi-Pi-Li, mentre è scattato l’obbligo delle catene in quota, dal passo delle Radici fino all’Abetone dove in vetta il manto ha raggiunto 1,5 metri di altezza. Difficoltoso il traffico sulle vie a nord di Pistoia, su molte si viaggia solo con le catene.