29 febbraio 2004 —
pagina 14
sezione: Toscana
FIRENZE. Gli annunci che sarebbe arrivata una tormenta di neve negli ultimi giorni sono stati martellanti, ma non hanno fermato chi doveva partire per la settimana bianca o chi doveva spostarsi da Firenze a Bologna o da Roma a Milano. E bastano pochi numeri - 370 km di strada fra i caselli di Roma Centro e Casalecchio dellAutosole, 10 ore in colonna - per dare il senso dellodissea vissuta da migliaia di automobilisti.
In serata lAutostrada del Sole, chiusa nel pomeriggio, è stata riaperta e successivamente hanno ripreso a funzionare anche i caselli in pianura Padana (fra Lodi e Bologna) che erano stati chiusi durante il pomeriggio. Lannuncio è stato dato tramite Isoradio, accompagnato anche dalla raccomandazione agli automobilisti di evitare larea di servizio di Cantagallo (tra Casalecchio e Sasso Marconi) ormai esaurita e sovraffollata. Verso le 13 la società Autostrade sempre attraverso Isoradio, aveva comunque sconsigliato gli automobilisti a mettersi in viaggio sul tratto appenninico Firenze-Bologna per le abbondanti nevicate.
Le proteste. Nonostante lappello, disatteso da molti, non sono mancate le proteste: «Alle 18.30 si è formata la coda, poco dopo il casello di Rioveggio; ora sono quasi le 21 e in questo periodo avremo fatto cento metri». E la testimonianza in diretta di un giornalista, partito da Roma in mattina per una vacanza sulla neve con i due figli, che si è anche fermato prima di Firenze per far smaltire la coda annunciata da Isoradio.
LAutosole. Per ore cè stata luscita obbligatoria al casello di Firenze Nord a causa della nevicata sul tratto emiliano dellAutostrada del Sole. La polizia stradale deviava il traffico diretto verso Nord sulla A15 La Spezia-Parma (obbligo di catene montate, interdizione ai mezzi pesanti, uscita obbligatoria per i Tir a Pontremoli in direzione nord e Fornovo in direzione sud) e sulla A12 Rosignano-Genova.
Le polemiche. «Questa giornata non passerà liscia: ognunodovrà assumersi le proprie responsabilità e già lunedì (domani, ndr) convocheremo una riunione per capire cosa è accaduto con tutti i soggetti interessati. Ognuno dovrà rispondere delle proprie responsabilità». In serata il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso si è sfogato, dicendosi «seccato e amareggiato» per come sono andate le cose. «Non può accadere che sia soltanto la Protezione civile ad essere attenta agli avvisi e a predisporre i servizi prima ancora che lemergenza arrivi - ha detto - Tutti devono fare il loro lavoro così come lo facciamo noi». Automobilisti scorretti, innanzitutto, entrati in autostrada senza catene nonostante la neve. Ma anche gli enti chiamati a garantire la sicurezza e la mobilità dei viaggiatori, società Autostrade in testa.
In coda per i controlli. Viste le previsioni meteo, era stato previsto fin dal mattino tra Firenze e Bologna un controllo da parte della Polstrada di tutte le auto per verificare la presenza a bordo di catene da neve. Ma questa scelta - caldeggiata da più parti dopo londata di maltempo di un mese fa - ha mostrato presto i suoi limiti: chi proveniva da sud si è trovato a dover affrontare ad un certo momento 18 km di coda tra Firenze Certosa e il luogo di controllo, posizionato su corsia unica, con gli moperatori che guardavano dentro labitacolo senza fermare i veicoli.
Tifosi bloccati. Bloccati dalla bufera di neve sullAutosole anche i tifosi dellUdinese (ma anche alcuni giornalisti) che erano diretti ad Empoli per la partita allo stadio «Castellani». A far le spese della tormenta anche Bruno Pizzul, voce di Gioco Calcio, anche lui diretto ad Empoli e rimasto bloccato sul treno. E arrivato quando la partita stava per finire.
I danni. In seguito alle nevicate che hanno colpito il Mugello, la Garfagnana e la Lunigiana, alcuni alberi sono caduti tranciando, nelle diverse zone, nove linee elettriche di media tensione. LEnel dal tardo pomeriggio ha cominciato a lavorare con una settantina di tecnici per ripristinare lerogazione di energia.
Sulle strade secondarie. Traffico rallentato, ma situazione sotto controllo sulle strade statali, provinciali e comunali. Nessuma emergenza, a differenza di quanto accaduto un mese fa, sulla superstrada Fi-Pi-Li, mentre è scattato lobbligo delle catene in quota, dal passo delle Radici fino allAbetone dove in vetta il manto ha raggiunto 1,5 metri di altezza. Difficoltoso il traffico sulle vie a nord di Pistoia, su molte si viaggia solo con le catene.