Da Goldoni alle arie di Haydn passando per la televisione

PRATO.Ha debuttato mercoledì sera al Teatro Metastasio l'opera in prosa e musica "Vado, vado, volo, volo.... da Goldonia alla Luna" per la regia di Ugo Gregoretti, impegno che ha registrato la scorsa settimana il tutto esaurito e si è imposto come uno dei migliori eventi teatrali degli ultimi tempi. La platea è fitta di tanti appassionati quanto illustri spettatori, fra loro l'attrica Elena Sofia Ricci, figlia della scenografa dello spettacolo, Elena Ricci Poccetto. Si aprono le quinte. La scenografia appare maestosa nella finzione decisamente filologica che insieme ai costumi incanta lo spettatore e lo trasporta in un tuffo indietro nel tempo dalla firma di Elena Ricci Poccetto e di Cinzia Del Negro. La genialità del libretto sta nell'ideazione operata da Ugo Gregoretti di uno spettacolo teatrale con i tempi televisivi. Il regista che si definisce «cronista-narratore della realtà portata sul palcoscenico o in tv», ha firmato una sequenza di sketch, «grazie a un complesso autoriciclaggio - spiega il regista - dopo l'esperienza televisiva dell' 82, "Viaggio a Goldonia!", sul microcosmo goldoniano condotta con metodo giornalistico, ho impattato una serie di scene con l'aiuto di Alessandro Magini, fino a comporre una nuova opera».
Il "rimpasto teatrale" di cui Gregoretti è anche drammaturgo è costruito con brani tratti da 21 commedie di Goldoni e da "Il mondo della luna" di Haydn, imprescindibilmente intrecciate dal filo conduttore del viaggio. Tralasciando sarcasticamente la weltanschaung dei numerosi personaggi, il ruolo di protagonista va alle forme: linguaggio poetico, musicale, drammatico, scenografico e riflessione sociologica guidano il viaggio nell'universo comico realistico della Venezia settecentesca, fino ad approdare sulla Luna fra la burla e l'orgoglio della scena. «Questo grande impegno - spiega Alessandro Magini, direttore artistico - è un'ulteriore conferma che teatro e musica possono unirsi in un linguaggio parallelo. Gli attori e i cantanti del corso di formazione superiore integrata teatro-musica ne sono la dimostrazione».
Nadia Baldi