ARCHIVIO il Tirreno dal 1997

Il paese piange nonno Anchise


 VECCHIANO. «Questa battaglia non la vinco». Queste le ultime parole di Anchise Barghini il nonno della Toscana nell’ultima notte di vita ricordando ancora le sue battaglie sul Carso. Un addio sereno, senza sofferenze. Era rimasto vedovo di Brunetta Domenichini nel lontano 1967 e da allora viveva con l’affetto dei tre figli Silvano, Sabatino e Pierina.
 Anchise Barghini era nato il 7 giugno 1895, con i suoi quasi 109 anni, un record per la Toscana. Al funerale di questo straordinario personaggio, da tutti ricordato con grandissimo affetto, tante le persone che hanno voluto partecipare; con loro anche il primo cittadino di Vecchiano Rodolfo Pardini il quale ha voluto sottolineare la tristezza di un evento che senza dubbio segna la vita del paese. «Era il cittadino più vecchio del Comune - spiega Pardini - ed era anche un uomo assai particolare che spesso sono andato a trovare per il compleanno. Nonostante l’età, Anchise, era un uomo lucido ed ancora parlava dei suoi ricordi quelli della prima guerra mondiale sul Carso che lo videro protagonista e che purtroppo, per la cruenta realtà che contraddistinse questa guerra, lo segnarono profondamente. Spesso i suoi discorsi ricorrenti erano questi. Con questa scomparsa si spenge anche una grande memoria storica di Vecchiano. Barghini, ormai parlava malissimo e negli ultimi anni era costretto su una poltrona».
 Anchise viveva con Silvano e Sabatino a Vecchiano in ed aveva anche una figlia Pierina anch’essa residente nel Comune. Cavaliere di Vittorio Veneto, si è spento alle 14.30 del 6 gennaio.
 Nessuna sofferenza lo ha travolto, ma tanto affetto. Viveva di ricordi e di attaccamento alla terra e alle sue origini. Con la sua presenza aveva onorato la festa degli anziani dello Spi, che ogni anno d’estate lo accoglieva con entusiasmo.
 Nel ultimo viaggio dalla casa alla chiesa di di S. Alessandro in Vecchiano, per i funerali celebrati da don Melani, Anchise è stato accompagnato da una rappresentanza della banda “Senofonte Prato”.
 Protagonista di questa vita tutta rurale, semplice sincero, amante della lettura, delle cose genuine, ha chiuso gli occhi con la gioia di aver raggiunto un’età davvero particolare.
 Insomma, dopo la ostetrica del comune, nonna Egle spentasi a 102 anni, un’altra triste scomparsa per la comunità vecchianese.
 Con Anchise Barghini scompare un personaggio moralmente integro, dotato di una spiccata personalità che lo ha contraddistinto fino a tardissima fino alla fine dei suoi giorni. Il comune tutto, il primo cittadino Rodolfo Pardini, salutano questo personaggio con affetto stringendosi ai familiari in questi giorni di grande dolore.
 C’è da dire però che Vecchiano annovera anche altri due centenari ai quali auguriamo una vita ancora lunghissima. Talismano Stefani di Vecchiano nato nel 1902 e residente a Vecchiano che oggi ha 101 anni e Ida Baglini del 1998 di 105 anni.
- Cristina Cecchini