Servizi comunali dati ai privati Cittadini all'oscuro dei loro diritti

GROSSETO. Sono soddisfatti i grossetani dei servizi pubblici della loro città? Una domanda alla quale l'Agenzia per la tutela della qualità, di cui è presidente Lamberto Ciani, ha cercato di dare una risposta con un sondaggio commissionato alla Hdc ricerche e reso noto, relativamente ad acqua, gas, trasporti, farmacie comunali e pulizia della città, in un convegno presieduto dall'assessore Francesca Scopelliti. Un convegno che ha avuto fra i relatori anche i responsabili delle Agenzie di Roma e di Torino, docenti universitari e rappresentanti dei consumatori. L'introduzione è stata svolta dall'assessore Colomba.
Il Comune di Grosseto ha fatto una scelta precisa decidendo di portare al suo esterno una serie di servizi che prima erano di competenza strettamente comunale, e per questo - nota Lamberto Ciani - la creazione di una Agenzia per la tutela della qualità di questi servizi è divenuta una necessità. In altre parole serviva un istituto che effettuasse il controllo dei servizi non più direttamente comunali, sia nell'ottica della amministrazione pubblica che comunque rimane azionista - spesso di maggioranza - delle nuove società, sia in quella del cittadino visto come utente di questi servizi.
Privatizzate.Le privatizzazioni hanno interessato finora le farmacie comunali, la Gea, il Coeso (consorzio che opera nel sociale), la Grosseto parcheggi, l'azienda Il Terzo. E di loro si è occupata l'Agenzia della qualità, che ha però esteso al momento il suo interesse anche all'Acquedotto del Fiora, alla Rama ed al Coseca. In altre parola dovrebbe - questa Agenzia - controllare che i cittadini abbiano servizi adeguati, con compiti di analisi, ricerca e proposta di miglioramento dei servizi stessi.
Carenze.«In questo primo anno di attività - spiega il presidente Lamberto Ciani - abbiamo tra l'altro verificato i contratti fra il comune e le aziende privatizzate, e sono emersi anche delle lacune alle quali dovrà essere posto rimedio. Per esempio - chiarisce - in certi contratti non è ben regolata (o non è stata ancora prevista) la parte relativa alle sanzioni in caso di carenze dei servizi».
Secondo Ciani alcuni principi generali dovranno divenire imprescindibili nei contratti sottoscritti dal comune.
Carte dei servizi.Altro lavoro che l'Agenzia ha svolto in quest'anno quello relativo alle carte dei servizi che le aziende dovrebbero elaborare e dove dovrebbero essere puntualizzati i diritti degli utenti rispetto alle aziende erogatrici dei servizi stessi. Purtroppo - rileva Ciani - emerge una scarsa divulgazione di queste carte dei servizi, che invece dovrebbero essere ben note a tutti i cittadini-utenti: lacuna questa alla quale le aziende dovranno porre rapidamente rimedio.
Prospettive del 2004.Ciani è convinto che nell'anno che sta per aprirsi il lavoro dell'Agenzia che presiede dovrà entrare anche nel merito dell'organizzazione delle singole aziende, ed il sogno è di poter mettere a fuoco indicatori numerici della qualità in base ai quali il cittadino potrà misurare direttamente il livello delle varie aziende.
Claudio Bottinelli