Rita Da Cascia versione fiction

ROMA.Smesse le tuniche romane di Giulia, figlia di Augusto, Vittoria Belvedere indosserà quelle medievali di Rita da Cascia. «Comincio il 12 gennaio sul lago di Bracciano le riprese con la regia di Giorgio Capitani e per la prima volta sarò protagonista assoluta», dice l'attrice che interpreterà la santa delle cause impossibili nella fiction per Raiuno. Da «Augusto», dice la Belvedere l'indomani della conclusione della miniserie di Raiuno battuta da Canale 5, «esco vincente a livello personale. Interpretando Giulia, dovevo essere sulla scena a confrontarmi con due attori come Peter O' Toole e Charlotte Rampling, recitando per giunta in inglese. Ho avuto critiche positive e ne esco soddisfatta ‘Augusto' è stato comunque una vittoria, anche se forse ci si aspettavano ascolti migliori, ma ieri sera contro il bel cinema di ‘Billy Elliot' era veramente dura».
Le riprese di «Santa Rita» erano previste in questi giorni, ma sono slittate a dopo le festività: otto settimane tra Roma, Umbria, alto Lazio per la biografia tv, prodotta dalla Lux Vide per Rai Fiction, che si annuncia non scontata secondo la sceneggiatura di Maura Nuccetelli e Elisabetta Lodoli. «Il pubblico si stupirà - dice Giorgio Capitani, reduce dai successi di Soraya - scoprendo che la storia di Santa Rita sembra il Padrino in terra italiana». Insomma, non sarà un santino anche se è indubbio che «Santa Rita» entrerà a pieno titolo nel ricco filone delle fiction religiose.
«Rita è una donna moderna. Nel tempo delle donne custodi del focolare domestico, nel pieno delle guerre tra guelfi e ghibellini - racconta Vittoria Belvedere - lei non è sottomessa e per la sua battaglia per la pace è pronta a tutto, persino a perdonare gli assassini del marito e ad essere per questo ripudiata dalla famiglia». La Belvedere ha fatto ieri una prova di trucco e costumi: «Ho chiesto di essere tutto meno che bella». E Capitani mi ha detto che questo «non sarà un film in costume. Dalla storia di Santa Rita e dallo sfondo della vicenda, pur nel rigore della ricostruzione, dovrà emergere un'attualità di racconto, una condanna della guerra sempre e in ogni luogo, la volontà di credere nell'impossibile, ossia nel cambiamento».
Per Vittoria Belvedere, «Santa Rita» è una prova importante, da protagonista assoluta: «è un ruolo drammatico e di grande responsabilità. Sono spaventata ma al tempo stesso stimolata. E poi ho un regista come Capitani, una persona che ama gli attori e alla quale mi affiderò».