ARCHIVIO il Tirreno dal 1997

Senza Titolo


CORRUZIONE/1
Previti
con lo spirito santo

 Non si capisce perché la claque del premier esulti dopo la sentenza Previti. È proprio vero che in tutte le cose ognuno vede sempre e soltanto ciò che vuol vedere.
 Io ci ho visto due cose che dovrebbero indurre i vari Bondi, Schifani e soci, e il loro capo massimo, a chiedere scusa ai guidici e al popolo italiano.
 Da un lato quella sentenza - nella parte che assolve per l’affare Sme - ha fatto cadere il castello del complotto politico-giudiziario. Se esistesse un minimo di coerenza e di decenza, quei signori dovrebbero chiedere scusa ai giudici milanesi che hanno resistito con grande dignità, senza batter ciglio, alle accuse a cui sono stati continuamente sottoposti.
 Dall’altro lato la condanna a cinque anni di Previti dimostra - fatti salvi i successivi gradi di giudizio - che costui ha effettivamente corrotto il giudice Squillante per addomesticare il caso Mondadori, grazie al quale l’attuale premier conquistò il maggior gruppo editoriale italiano. Dunque la corruzione è stata dimostrata, così come è apparsa chiara l’indipendenza di giudizio dei magistrati milanesi. Esattamente il contrario di ciò che i fedeli dell’uomo di Arcore hanno sempre sostenuto con grida e schiamazzi vari.
 E il premier come ne esce? Lui e i suoi cantano vittoria, tanto per diffondere certezze fra la gente che è solita creder loro senza farsene una ragione propria. Ma forse farebbero bene ad essere un po’ più cauti e aspettare la ormai prossima decisione della Cassazione sulla costituzionalità del lodo Schifani, perché se dovesse decadere l’immunità potrebbero esserci sorprese. Non so voi ma io sono sicuro che se Previti ha corrotto i guidici romani non ha agito per conto dello spirito santo.
Adolfo Bruni Borgo a Mozzano (Lucca)

CORRUZIONE/2
Compagni
di merenda

 Si è finalmente concluso il lungo processo di Milano che vedeva imputati avvocati e giudici amici del Presidente del Consiglio, processo che grazie agli enormi mezzi finanziari e politici profusi da Berlusconi è stato stravolto e dilatato in maniera ignobile. E pensare che questo Governo voleva accelerare la durata dei processi! Non c’è che dire, probabilmente pensava che il mezzo più veloce fosse quello di cancellarli con leggi ad hoc approvate dai cortigiani del padrone.
 Sembra che Previti e Squillante, con i loro avvocati, abbiano esultato alla sentenza, considerandola una loro vittoria. Non riesco a capire cosa vogliano festeggiare due persone che in tutto hanno sommato trentacinque anni di galera (che, visto come in Italia vanno le cose, probabilmente non faranno).
 Si deve poi assistere ad un presidente del Consiglio, che per la sua carica dovrebbe difendere lo Stato e chi lo rappresenta, sperticarsi in difesa dei suoi compagni di merenda.
Carlo Giglioli San Miniato (Pi)

ENTI LOCALI
La sinistra tuteli
le minoranze

 Ho l’impressione che la politica portata avanti, in questi due anni e mezzo, da Berlusconi, abbia prodotto più danni di quanti non avessimo potuto immaginare. Infatti tale politica, a quanto si apprende qua e là, avrebbe contagiato anche alcune frange delle sinistre. In alcuni comuni, dove le sinistre hanno ottenuto la maggioranza, si sarebbero sentite autorizzate a non riconoscere i posti alle minoranze negli enti o istituzioni di secondo grado (fondazioni, consorzi, municipalizzate ecc..) in contrasto con tutti i principi fino ad oggi sostenuti.
 In oltre sarebbero state escluse da quei consessi anche le rappresentanze dell’associazionismo, dei movimenti organizzati, delle realtà che operano sul territorio, ovvero il terzo settore. Si è sentito dire, inoltre, che in qualche organizzazione di massa, radicata nel tessuto sociale, forte di conquistati grossi consensi, si sarebbero instaurati sistemi quanto meno criticabili. Si starebbe passando dalle elezioni di certi organi collegiali, alla nomina ad hoc da parte dei vertici organizzativi.
 Sono piccole cose queste rispetto a quelle grosse di cui il nostro paese soffre, ma sotto il profilo del principio, che poi può diventare sostanza, questi fatti si profilano secondo me come pericolosi, nocivi per la democrazia.
 Se quanto lamentato è prodotto dalla politica di Berlusconi, può dispiacere, può farti arrabbiare, ma quando invece sono atti compiuti anche da alcune sinistre, allora il discorso diventa un altro.
 Se, come ho ragione di pensare, i partiti della sinistra intenderanno restare fedeli ai propri principi, alla propria politica democratica e di libertà, non possono restare fermi, o non assumere precise iniziative, per riaffermare questa loro riconosciuta condotta di coerenza e correttezza a difesa di tutti, dei più deboli, di coloro che non hanno voce.
Giovanni Vanni Torre del Lago

COOP EDILIZIA
Abbandonata
dall’Enel

 Finalmente dopo tanti sacrifici, sono riuscito a comprare una casa. Tutto si è svolto quasi secondo le previsioni, le utenze (gas, acqua e telefono) sono state allacciate con solerzia. Dicevo tutto bene tranne che per un piccolissimo particolare: manca la luce. Tutto ciò nonostante la cooperativa di cui faccio parte, abbia provveduto, il 3 di settembre 2003, al pagamento di quanto richiesto dall’Enel (oltre 14.000 euro).
 La stessa società elettrica, adducendo essenzialmente motivi di mancanza di materiale, pare essersi dimenticata di me e degli altri appartenenti alla cooperativa, non dando certezza sui tempi di consegna dei lavori.
 Personalmente sto sopportando disagi a non finire e mi stupisco del fatto che una azienda come l’Enel adotti questi comportamenti, che non sono tollerabili da parte di un colosso dell’energia. L’Enel deve imporsi dunque comportamenti corretti nei confronti della clientela, non approfittando della posizione di monopolio quasi generalizzato ma cercando di dare un servizio che come tempi non sia, come nel caso esposto, da terzo mondo.
Giancarlo Manca Lucca

IL CASO COLOMBO
Una strana
terapia

 Uno dei padri della patria, un padre nobile della democrazia cristiana è risultato essere un ordinario consumatore di cocaina.
 Lo scandalo scoppiato nella capitale che ha visto coinvolti numerosi vip dello spettacolo e della politica, infatti ha investito anche l’on. Emilio Colombo, già presidente del Consiglio dei ministri e numerose volte ministro della Repubblica.
 Dalle notizie di stampa e dalla televisione apprendiamo che Colombo in un incontro spontaneo con la magistratura inquirente, ha dichiarato che quella cocaina acquistata dai militi della propria scorta, oggi inquisiti, era per lui, e la utilizzava a scopo terapeutico.
 E pensare che che da alcune settimane si parla della nuova legge, voluta da Gianfranco Fini, che dovrebbe regolare l’uso delle sostanze stupefacenti, legge che cancellerebbe persino il consumo di droghe leggere per uso personale, figuriamoci la cocaina.
 C’è poi da chiarire quali effettivamente siano questi usi terapeutici. Quali medici ne hanno certificato l’uso e per quale malattia.
 Stento a creder comunque che i medici ordinino come «terapia» stupefacenti di varia natura e pesantezza come la cocaina.
 Non passa giorno che la Guardia di Finanza non sequestri quantitativi di stupefacenti. Questo sta a significare che quello italiano è un mercato assai fiorente e redditizio e la riprova sta nel fatto che ne fanno uso persino personaggi posti ai vertici dello Stato.
 Intanto però le nostre carceri sono stracolme di piccoli spacciatori, di poveri tossici, che hanno di fronte soltanto il fastidio di vivere in una società ingiusta e parziale.
Raimondo Pistoia Centro Tobagi Pisa
NO GLOBAL
Indignazione
e opportunismo

 Mi rivolgo agli amici no global. Chi specula, dileggia e straparla della morte altrui non è neppure degno di un commento tanta è la sua pochezza d’animo ed intellettuale.
 Premesso questo, Kosovo, Bosnia, Albania, Somalia, Iraq sono paesi in cui tanti ragazzi italiani sono morti. Sono costernato, mai avevo visto una tale veemenza contro qualcuno della propria nazione dal lontano 1945 tra fascisti e comunisti.
 Questo paese ha ancora molto da imparare. Comunque cari ragazzi, che state nelle vostre comode camerette davanti al vostro pc, mi piacerebbe vedervi indignati come per l’Iraq anche per il popolo berbero, per la comunità di cui neanche conoscete l’esistenza.
 Come i vostri padri giustificavano i cubani in Africa, i russi a Praga, i cinesi nel Tibet, voi da bravi figli dimenticate le guerre che non vi aggradano per la prosecuzione del disegno globale socialista.
 Odiate Israele? Odiate gli Usa, i carabinieri, l’Esercito, il sistema?
 Potrei dico potrei essere d’accordo con voi, ma i vostri modelli sono Arafat, Pol Pot, Milosevic, Castro, Saddam, (tutti assassini) la Cina che ha il record delle violazioni umanitarie.
 L’occidente sfrutta il sud del mondo?
 Chi conosce la storia sa che quando l’occidente non dominava il pianeta, la situazione era uguale per il sud del mondo, anzi... peggio!
 Mi piacerebbe vedere contestazioni sullo stile Gandhi, non zone rosse, blu o verdi, black block, mi piacerebbe che l’idea di pace sapesse coinvolgere tutti dando l’esempio... e permettetemi, non si può parlare di pace scontrandosi, inneggiando alla morte di ragazzi in divisa o sventolando bandiere rosse che per milioni di persone, dalla Russia all’Europa alla Cina erano e «sono» simbolo di tirannia, in nome dell’uguaglianza...
Massimiliano Meini Castellina Marittima (Pi)