E' morto Antonio Palandri amministratore pubblico degli anni '70

GROSSETO. Si sono svolti ieri pomeriggio, in forma civile, i funerali di Antonio Palandri, già segretario della Cgil provinciale, presidente della Amministrazione provinciale di Grosseto, consigliere regionale del Pci nella prima metà degli anni '70 e presidente della Rama. Palandri, che aveva 78 anni, dopo la morte della moglie viveva a casa della figlia Sonia, e qui è spirato nella giornata di domenica.
Ai familiari di Antonio Palandri giungano le sentite condoglianze da parte della redazione del Tirreno.
Originario di Boccheggiano, Antonio Palandri aveva lavorato in miniera fino agli anni dell'immediato dopoguerra, ed era stato segretario del sindacato minatori dal 1949 al 1951. Eletto successivamente segretario della Cgil provinciale passò da qui alla segreteria della federazione provinciale del Pci e per diversi mandati fu vicepresidente della amministrazione provinciale, con un presidente socialista. Con l'uscita del Psi dalla maggioranza (lasciò comunque l'appoggio esterno al Pci) Antonio Palandri fu eletto presidente della amministrazione provinciale di Grosseto, carica che resse dal 1967 al 1970. Assieme a Renato Pollini, che aveva lasciato per questo la carica di sindaco di Grosseto, Antonio Palandri fu aletto consigliere regionale per il quinquennio 1970-75. Successivamente fu presidente della Rama e negli anni '80 uscì dalla scena politica.
Pacato di carattere, sempre pronto al dialogo e mai sanguigno come accadeva a certi politici maremmani del dopoguerra, Antonio Palandri seppe mettersi in luce per la sua correttezza ed il suo spirito di servizio nell'amministrare la cosa pubblica, come ricordano giustamente l'attuale presidente provinciale, Lio Scheggi, la giunta ed il consiglio provinciale oggi in carica, e pur vivendo ed avendo fatto politica in epoche decisamente «calde» seppe sempre portare nel confronto umanità e rispetto per gli altri. Cosa per la quale venne sempre apprezzato. (c.b.)