Venturina, Barbuti riscatta l'esordio

VENTURINA. Il più atteso era il nuovo mister Massimo Barbuti che, dopo i giorni di fuoco seguiti alle dimissioni di Vanio Gori, aveva già occupato il posto in panchina nella trasferta sul campo di una delle favoritissime, la Sanremese. Ed era stato uno 0-4 che suonava male, anche considerando l'avversario decisamente di un altro pianeta, e pur con una prova non del tutto malvagia del Venturina.
Ma Barbuti si è subito rifatto: quattro i gol incassati e quattro le reti segnate sette giorni dopo ad una Rondinella, annunciata motivatissima alla ricerca di ovviare a quell'ultimo posto in classifica che, invece, è l'attuale dura realtà dei fiorentini. I biancocelesti invece ora hanno ripreso una posizione in classifica più accettabile, con tre squadre alle spalle, altre a pari punti ed altre ancora davanti nel giro di poche lunghezze. Quindi campionato della salvezza ancora tutto giocabile questo che era cominciato sotto auspici non molto belli, come del resto i biancocelesti hanno abituato i loro tifosi. Si parte di solito con una rosa realizzata più possibile "in economia" (stante le inevitabili difficoltà finanziarie per destreggiarsi in serie D), poi si cerca di rinforzare la squadra con qualche acquisto e - magari - con un nuovo tecnico sulla panchina per dare il classico scossone all'ambiente e cercare magari nuove soluzioni tecniche.
Massimo Barbuti si è subito messo sulla difensiva, nel dopo partita, nel difendersi dai quattro gol subiti a San Remo: «Va bene che c'ero io in panchina sette giorni fa - precisa giustamente il mister - ma non lo considererei il mio esordio vero e proprio, perché arrivai giusto alla vigilia a Venturina, andando in campo senza conoscere nemmeno i nomi dei giocatori... Praticamente ero lì per rendermi conto di chi avrò a disposizione». Quindi la macchia sanremese non ha sporcato la soddisfazione per il rotondo successo sulla concorrente diretta Rondinella, sulla cui panchina Barbuti è stato, tra l'altro, solo un mese lo scorso campionato: così poco da non sentirsi nemmeno un ex.
Della prestazione dei suoi il nuovo mister si è detto soddisfatto, anche se ha sottolineato più volte che «ancora bisognerà lavorare molto perché questo campionato guarda bene in faccia"chi vuol restarvi e la squadra deve far meglio, soprattutto senza concedersi pause pericolose».
(mi.pas.)