Inaugurata piazzetta Manfredi


MASSA.«Ermenegildo Manfredi è stato prima di tutto un apuano, forte e fiero della sua appartenenza e della sua identità spirituale e morale. E il suo punto di riferimento costante erano i giovani». Così Fabrizio Neri ha commemorato ieri mattina l'ex sindaco Manfredi nella cerimonia per l'inaugurazione della piazza sotto il municipio a lui intitolata nel decennale della morte. Molte persone, amici, familiari e autorità civili e religiose, hanno reso omaggio all'uomo politico massese prematuramente scomparso.
«Lo ricordiamo - ha aggiunto Neri - nei piccoli e grandi gesti quotidiani che hanno lasciato una testimonianza personale indelebile nella memoria collettiva della sua città. Ermenegildo era consapevole che per costruire i rapporti umani, professionali e politici vi è bisogno di rispetto e gentilezza. Nella sua ricerca umana era preoccupato di ascoltare e agire per andare incontro alle esigenze di tutti, in particolare dei giovani».
Tra i tanti che sono intervenuti al cerimoniale - che ha compreso la Santa Messa in San Sebastiano, le orazioni ufficiali nella sala consiliare del Comune e infine l'intitolazione della piazza ai margini di via Ghirlanda - c'erano il presidente del consiglio provinciale Aldo Mignani (che ne ha ricordato la figura politica e umana), il senatore Andrea Rigoni, il prefetto Giancarlo Trevisone, la consigliera regionale Anna Annunziata, il vicesindaco Stefano Alberti, il presidente del consiglio comunale Andrea Ofretti e molti amministratori in carica. Tra questi ultimi, l'assessore comunale Dina Dell'Ertole, che di Manfredi fu allieva sia in politica (nella Dc) sia a scuola (al liceo Fermi). «È stato per me un maestro - ha detto commossa - e se oggi esisto politicamente è grazie a lui. A lui devo il mio entusiasmo nell'agire politico e la mia presenza oggi nell'amministrazione comunale guidata da Neri. È riuscito a scorgere in me le mie potenzialità, sin dal liceo quando era mio insegnante e mi spingeva a partecipare alla vita politica scolastica, e da lì il passo verso il mondo della politica è stato breve. Fu lui a volermi come segretario dei giovani Dc».
«Era un uomo - ha aggiunto il presidente Mignani - che ha saputo distinguersi e adoperarsi nel mondo sociale e politico, raggiungendo traguardi importanti ma sempre con rara umiltà e semplicità».
La cerimonia si è infine conclusa con le poche ma intense parole del figlio Andrea, intervenuto insieme alla madre Savigliana Venturini. «Di mio padre ricordo come un insegnamento queste parole che sentivo ripetergli sempre quando si rivolgerva a colleghi e amici: "comportatevi con i vostri figli come vorreste che loro si comportassero nella vita". Questo era mio padre».

Sara Giuseppini