Piazza intitolata all'ex sindaco Manfredi


MASSA. La nostra città da domani avrà una nuova piazza. In pieno centro, proprio ai piedi del municipio, all'angolo con via Ghirlanda, sarà inaugurata la nuova piazzetta intitolata all'ex sindaco Ermenegildo Manfredi, scomparso prematuramente dieci anni fa. L'inaugurazione avverrà al termine di un programma organizzato dall'amministrazione comunale che prevede alle 10 la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di San Sebastiano, quindi la commemorazione ufficiale nella sala consiliare alle 11, e infine a mezzogiorno la cerimonia di intitolazione della piazzetta.
Ermenegildo Manfredi morì il 20 ottobre del 1993 a causa di una grave malattia, che lo strappò alla vita negli anni della piena affermazione politica. Guidò l'amministrazione comunale dall'agosto del 1990 fino al giorno della sua scomparsa.
«Ci è sembrato giusto e doveroso - ha spiegato il sindaco Fabrizio Neri nell'annunciare la cerimonia di domani mattina che è stata concordata con la famiglia - ricordare nel modo più concono il decennale della morte di questo nostro grande concittadino che era stimato da tutti coloro che lo conoscevano e avevano avuto modo e il piacere di lavorarci insieme sia all'interno del suo partito, la vecchia Democrazia cristiana, sia all'interno dell'amministrazione comunale».
Neri aveva menzionato Manfredi proprio nei giorni scorsi, in occasione del consiglio comunale, quando da più parti era stata espressa la volontà di celebrare nel modo più adeguato la triste ricorrenza.
Oltre agli incarichi politico-amministrativi, svolti sempre con dedizione e elevatissima moralità, Manfredi è ricordato in città per la sua attività di docente. Insegnò e poi diresse a lungo il liceo scientifico Enrico Fermi e l'istituto professionale Alberghiero di Marina. La sua formazione ispirata ai valori umanistico-cristiani - ricorda chi lo conosceva bene - lo aveva reso sensibile alle esigenze di tutti e fiducioso nelle potenzialità di ogni persona. Nella memoria di tutti resterà come un uomo lungimirante nel pensare e vivere la politica, alla continua ricerca del dialogo e quindi della tolleranza. Sempre pronto ad affermare i propri errori e a ricostruire su questi una base per ripartire migliorandosi e puntando sempre lo sguardo verso l'alto a sostegno della sua fede incrollabile nell'uomo.
Ovviamente tutti i cittadini sono invitati a partecipare alla commemorazione di domani mattina.

Sara Giuseppini