domenica 21.03.2010 ore 13.59

ARCHIVIO il Tirreno dal 1997

Ma Shangay è il regno del caos

 «IL DIPARTIMENTO Sanità di Forza Italia continua a ricevere numerose segnalazioni in merito alla situazione del quartiere di Shangay.
 Shangay, vuoi per un rimbalzare delle responsabilità tra Ater e Comune, vuoi per l’assenza di una permanente presenza di forze dell’ordine, benchè richiesta da anni, langue in un assoluto stato di abbandono e degraro, destinato così a diventare ottimale terreno di coltura per una vasta gamma di comportamenti che rendono insopportabile la vita della gente tranquilla e civile: si va dagli schiamazzi diurni e notturni (specie «grazie» ai circoli che con il tempo si sono trasformati da centri di aggregazione sociale a ricettacoli di balordi) ad autentiche situazioni di compromissione dell’ordine pubblico.
 Shangay non è un «quartiere vivo» bensì la «24 ore del caos». Si chieda ai numerosi pensionati, disoccupati ed altri colpiti da disagi autentici, se è vivo un quartiere dove, arroganza e furberie varie la fanno da padrone, «autorizzate» da privilegi accampati, vuoi per l’età, vuoi per tutele legali (la famosa L. 180!). Si chieda alla gente tranquilla e di buona volontà che vorrebbe semplicemente condurre un’esistenza normale, col conforto di sonno, quiete e rispetto, se ci si sente vivi in un quartiere dove ci sono schiamazzi a tutte le ore, dove nei cortili - spesso trasformati in officine, bivacca gente di ogni risma, ostruendo sovente i portoni degli stabili.
 Perchè si plaude all’operato dell’Ater, quando non è in grado di far rispettare i propri regolamenti? A cosa è dovuto il degrado sociale del quartiere Shangay, divenuto nel tempo «serbatoio per furbi» ove nessuno pare essere in grado di intervenire e sembra che tutti abbiano le mani legate, rimpallandosi inconcludentemente le responsabilità?
 Perchè i vigili di quartiere non stazionano 24 ore su 24 in un’area che non è eccessivo definire a rischio?
 Perchè quando ci si rivolge alle forze dell’ordine le auto risultano perennemente impegante e il terzo grado finisce col subirlo il malcapitato che chiede l’intervento?
 Perchè, stante l’insufficienza dei cortili interni, non si fa qualcosa per garantire il parcheggio ai residenti?
 Perchè a Livorno non c’è un canile (a Shangay la popolazione canina è una vera e propria moltitudine) nonostante le lunghe battaglie degli animalisti?
 Infine, si è data autorizzazione a circoli, senza vigilare che non finissero col trasformarsi in ritrovi di balordi e professionisti della confusione gratuita? Dov’è il ruolo di aggregazione sociale - principio costitutivo, sulla carta, di tali ritrovi - se l’unico esito è musica a tutto volume, tombolate sguaiate, ballo liscio fino a tarda notte, calcio e giochi vari, che esitano in molesto frastuno e schiamazzi (nonchè frequenti liti) fino all’alba, rendeno persino impossibile ascoltare, in casa propria, radio o televisione? E che dire dell’ostruzione al traffico arrecata dagli avventori? C’è forse qualcosa di politicamente «intoccabile» che rende campo minato qualsiasi provvedimento in questo ambito?
 È mai possibile che il Comune non accetti alcuna critica, sia pure costruttiva, soltanto perchè proviene dalla principale forza politica di opposizione? Cosa temono? Perchè non si può parlare dei problemi di Shangay? È forse un loro santuario intoccabile del quale solo le sinistre possono occuparsi?»
Dr. Giovanni Pezone Consigliere Provinciale FI

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