La Valdinievole piange il vescovo del sorriso


PESCIA. Lutto nella comunità pesciatina. Monsignor Giovanni Bianchi, per tanti anni vescovo della nostra Diocesi, si è spento domenica sera. Un lutto per la comunità religiosa, ma anche per il mondo laico: in 17 anni, tanto era durata la sua guida in Valdinievole, monsignor Bianchi si era fatto apprezzare da chiunque lo avesse conosciuto, per la sua umanità, per la sua semplicità, per il suo sorriso.
Affetto da tempo da un male incurabile il cuore di monsignor Giovanni Bianchi ha cessato di battere all'età di 85 anni. Da sette anni il vescovo emerito di Pescia aveva lasciato la nostra comunità, ma tra lui e la Valdinievole era rimasto un legame profondo, costruito in 17 anni di guida della diocesi.
La vocazione.Giovanni Bianchi nacque a Firenze l'8 aprile del 1918, da una famiglia di umili condizioni. La sua formazione religiosa fu curata da monsignor Giuseppe Brunetti, parroco del «Pignone». La vocazione lo raggiunse giovanissimo, ad appena 11 anni, seguito sempre da monsignor Brunetti, Giovanni Bianchi entrò nel seminario di Firenzuola. Spesso il vescovo di Pescia ricordava quell'entrata in seminario, rammentando le preoccupazioni della famiglia, troppo povera per potersi permettere tutto il corredo necessario: «Ma il giorno che entrai in seminario - ricordava monsignor Bianchi - il mio corredo era il meglio fornito e questo lo devo al buon popolo del Pignone».
La prima messa.Ricevuta l'ordinazione sacerdotale dal cardinale Elia Dalla Costa, la Messa Novella del futuro vescovo fu celebrata in un brutto periodo, per il nostro paese e anche per il nuovo sacerdote, che appena 2 settimane prima aveva perso il padre. La Santa Messa viene officiata nella cattedrale fiorentina di Santa Maria del Fiore, il 6 luglio del 1941, in pieno conflitto mondiale.
Gli anni della guerra.Don Giovanni riceve come primo incarico quello di curato cooperatore a Borgo S. Lorenzo. Fu poi inviato a Fagna, dove mise in mostra una grande energia (dette vita all'Azione Cattolica e alla scuola di dottrina). Durante il passaggio del fronte, nel 1944, Giovanni Bianchi mostrò tutto il suo coraggio e la sua umanità. Nascose molti giovani braccati dai tedeschi e, quando arrivò l'ordine di sgomberare, don Bianchi trattò con le autorità tedesche, ottenendo il permesso di ospitare in canonica vecchi e ammalati: in 300 si rifugiarono nella sua casa.
La ricostruzione.La fine della guerra trovò don Giovanni a Porto di Mezzo, dove si impegnò al lottare contro la povertà, sia spirituale che materiale, lasciata in eredità dal conflitto.
La maturità.Dal 1949 al 1960 fu alla guida della parrocchia di Castelfiorentino e, nel 1955, fu nominato monsignore. Quindi nel giugno del 1961 fu chiamato dal cardinale Dalla Costa, arcivescovo di Firenze, a ricoprire l'incarico di vicario generale dell'archidiocesi, per essere poi consacrato vescovo l'8 settembre 1964 dall'arcivescovo Ermenegildo Florit. Monsignor Giovanni Bianchi è stato il più giovane padre del Concilio Vaticano secondo.
L'arrivo a Pescia.Preconizzato vescovo di Pescia nel Concistoro del 27 giugno 1977 fece il suo ingresso in diocesi esattamente 26 anni fa, il 24 settembre 1977, succedendo al vescovo Dino Luigi Romoli. Qui il nuovo vescovo si fece presto apprezzare da tutti: «La squisita umanità e signorilità - si legge nel ricordo che di Giovanni Bianchi fa la diocesi pesciatina - di monsignor Bianchi, il suo profondo senso del dovere e il suo zelo, teso alla ricerca del bene delle anime, riuscì sempre a risolvere in umiltà e con il giusto equilibrio momenti e situazioni difficili, delicati e sofferti. I sacerdoti trovarono in lui l'amico e il padre, i fedeli delle parrocchie e della città lo sentirono pastore e guida sicura». Una guida durata fino al 1994, quando gli successe l'attuale vescovo monsignor Giovanni De Vivo. Diciassette anni a Pescia, poi la sua rinuncia al governo pastorale e il trasferimento al santuario di Collevalenza, a Perugia.




A PONTE
Pulmini in consiglio

PONTE.Trasporto scolastico, consiglio comunale dei ragazzi e uso di internet in biblioteca saranno alcuni degli argomenti al centro del prossimo consiglio comunale di Ponte, in programma martedì 30 settembre, alle 21.

A COLLODI
Mostra al parco

COLLODI.Chiusa la rassegna di Antonio Bobò un'altra interessante mostra si sta per aprire al «Laboratorio delle parole e delle figure» del parco di Pinocchio. Di scena, dal 26 settembre al 19 ottobre, la mostra «Pinocchio metafisico», con le tempere di Roberto Panichi.

TERZA ETÀ
C'è la ginnastica

PESCIA.Ginnastica per mantenersi giovani. Iniziativa da non perdere quella organizzata dall'ufficio politiche sociali del Comune di Pescia che, anche per l'anno 2003/2004, organizza l'attività motoria per la terza età. Per informazioni o iscrizioni occorre rivolgersi all'ufficio politiche sociali (in piazza Obizzi 9), aperto tutte le mattine dal lunedì al venerdì, escluso il mercoledì, dalle 9 alle 12. Due giorni (il martedì e il giovedì) alla settimana l'ufficio è aperto anche al pomeriggio, dalle 15 alle 17. Si ricorda che le iscrizioni ai corsi si chiuderanno il 26 settembre. Per informazioni telefonare allo 0572 492301.

Luigi Spinosi