All'ospedale 300 trapianti di cornee il reparto oculistica fra i primi in Italia

GROSSETO. Nel primo semestre di quest'anno i dati di attività riferiti alla cateratta nel reparto di oculistica dell'ospedale di Grosseto parlano di 43 ricoveri ordinari, 51 in hospital day e ben 706 di chirurgia ambulatoriale. Comprensibile che l'Asl si sia posta un obiettivo, fra gli altri: migliorare anche nei presidi ospedalieri «esterni» a quello di Grosseto gli interventi di cateratta. Nel rilevarlo il direttore generale, Giuseppe Ricci, fa notare che gli interventi di questo tipo sono già iniziati a Massa Marittima, grazie alla disponibilità del professor Sarnicola e della sua equipe, e presto saranno effettuati anche a Pitigliano, Casteldelpiano ed Orbetello.
Con il professor Vincenzo Sarnicola, primario di oculistica a Grosseto, facciamo il punto della situazione.
Professore, dopo il primo trapianto di cellule staminali fra viventi fatto nel 2001 a Ravenna dalla sua equipe di Grosseto, quali sono ad oggi i risultati ottenuti?
«Da ottobre 1999 a maggio 2003 nel reparto di oculistica di Grosseto, sono stati effettuati 64 trapianti di cellule staminali, 33 da cadavere, 17 fra viventi, 14 in autotrapianto da occhio sano ad occhio malato».
Quali sono i risultati di questa nuova chirurgia?
«I risultati sono diversi a seconda del tipo di tecnica adottata per il trapianto di cellule staminali. Nell'autotrapianto non è necessaria la terapia immuno-soppressiva. In questi casi abbiamo ottenuto il recupero della superficie oculare di circa il 70% dei pazienti. La terapia immuno-soppressiva è invece necessaria in tutti i pazienti con malattie bilaterali in cui la donazione è avvenuta da cadavere. In questi casi siamo riusciti ottenere il recupero della superficie oculare in circa il 62 per cento dei casi. Non dimentichiamo però la necessità in questi pazienti di essere sottoposti per un lungo periodo a una severa terapia immuno soppressiva. Il problema della terapia Is è decisamente ridimensionato nella donazione fra viventi. Con questa tecnica da noi per primi presentata in Italia abbiamo operato 17 pazienti, ed il recupero della superficie oculare è stato ottenuto in circa il 70% dei casi».
Questa eccellenza del suo reparto deriva dall'esperienza nei trapianti di cornee per cui Grosseto richiama malati da tutta ltalia?
«Ad oggi sono stati superati gli 800 trapianti di cornee (dal 1995); grazie all'aumento delle donazioni è divenuto un intervento di routine, il 90% dei pazienti venga da altre Regioni».