Giallombardo sulle orme di Mirko Pieri

GROSSETO. Una notte passata in bianco, sognando Reggio Calabria. Poi la svolta. Andrea Giallombardo passa in comproprietà al Perugia, e va in prestito ad una delle società satellite di patron Gaucci, quel Catania che ha infiammato l'estate calcistica dei Tar. Per il «Giallo», dunque, sarà serie B. Giusto così. Giusto che il 23enne fluidificante possa giocarsi tutte le sue chance dopo una stagione eccezionale. Partendo da Catania. E poi, chissà, magari giungendo alla Perugia dei Pieri, dei Fusani, dei Gatti, degli Obodo. Tutta gente che, come lui, in Umbria ha rincorso un sogno divenuto realtà.
«Sapevo che c'era qualche trattativa in corso - confessa il giocatore che resta Grifone «maremmano» per metà (per l'altra «umbro») - ma finché non s'incontravano le società nulla poteva essere deciso. La serie B mi riempie di gioia, anche se a Grosseto sono stato benissimo».
Una cessione che ha colto di sorpresa un po' tutti. Anche lo stesso Giallombardo, che ha cambiato maglia a pochissime ore dalla chiusura del mercato. «Purtroppo il calciomercato era agli sgoccioli, o si chiudeva oppure saltava la trattativa. Ieri notte, verso le 2, ho saputo che la Reggina si era fatta avanti con decisione. Ma stamani (ieri, ndr) è cambiato tutto, è arrivata l'offerta del Perugia è la chiusura della trattativa. Non conosco le cifre dell'operazione, e sinceramente non mi interessa saperle. Posso dire soltanto che ho tanta voglia di fare bene anche a Catania. Affronterò la stagione con lo stesso spirito con cui giunsi a Grosseto, cercherò di dare il massimo e di ripetermi. Spero di essere all'altezza anche in una categoria importante come la serie B. Perugia è una prospettiva importantissima per il mio futuro. Sta a me dimostrare di valere questa piazza».
Giallombardo si congeda, con parole d'affetto per tutti: «Ringrazio i miei compagni, dello scorso anno e di quest'anno; se sono in serie B è anche merito loro. Ringrazio i due mister, che mi hanno dato fiducia da subito. Ringrazio il presidente, la società e gli addetti ai lavori. Ma un grazie speciale va ai tifosi, che mi hanno voluto bene sin dal primo momento».
Carlo Pellegrino