Debutto con la maglia viola per Di Livio e compagni

FIRENZE. La Fiorentina scenderà regolarmente in campo perchè ha avuto disposizione dalla stessa Lega di C di proseguire il torneo dove però resterà fuori classifica: in pratica, se la Fiorentina dovesse al termine della prima fase (in tutto quattro gare) arrivare prima, al suo posto sarà promossa alla successiva fase della Coppa Italia di C la seconda classificata del girone. La gara di stasera, unica partita in schedina che verrà realmente giocata, segnerà il debutto casalingo della Fiorentina e vedrà Di Livio e compagni indossare per la prima volta in questa stagione la maglia viola.
Tutti gli occhi degli appassionati di calcio saranno puntati su questa partita con la speranza che possa rappresentare l'inizio del ritorno alla normalità. Ma al di là dei problemi nazionali, la partita Fiorentina-Prato ha pur sempre il suo fascino particolare. E c'è chi, come Alessandro Diamanti, fino a pochi mesi fa in maglia della Florentia ed ora del Prato, la vuol vivere comunque come una partita normale. «E' chiaro che avrò degli stimoli maggiori per questa partita - dice Diamanti - Ma è pur sempre una partita come le altre e in campo non dovremo aver paura di nessuno. Semmai sono i trentamila sugli spalti che potranno darci un po' di timore». Il giovane di Santa Lucia sperava davvero di essere riconfermato in maglia viola, anche perchè era già entrato nei cuori dei tifosi fiorentini. «Sì, loro mi volevano - dice ancora il centrocampista biancazzurro - Ma i miei due infortuni sofferti nell'ultimo mese hanno spinto Galli a non riconfermarmi». Il Prato si presenta a questo appuntamento con una squadra finalmente un po' più completa rispetto alle altre due già disputate. «Sì, per la prima volta saremo numericamente a posto. Non so se sono in programma altri arrivi ma adesso ci sono già più ricambi». Che cosa potrà fare questo Prato in C1? «E' presto per dirlo - conclude Diamanti - La squadra però è buona e già affiatata quindi credo che potremo dare sempre il massimo e poi si vedrà».
Intanto il primo segnale arriverà proprio stasera quando il Prato misurerà le sue forze con quella che, anche senza decreto salvacalcio, sarebbe stata la prima candidata alla promozione in serie B. Riganò e Graffiedi fanno paura e col sostegno dei trentamila, sono davvero dei giganti.