Mariani e Bianchi vanno al Piacenza per una stagione da osservati speciali

MARGINE. Il pallone nel sangue, un anno alla polisportiva con la «P» maiuscola, e i club professionistici che fanno la fila per vederli giocare. Con la loro maglia, con la maglia del Piacenza che ne ha acquistati due di campioni, di promesse del calcio. Francesco Mariani e Tommaso Bianchi, classe 1988 e classe da vendere.
Quindici anni, due bravi ragazzi anche a scuola, perché è proprio vero che non bastano dei buoni piedi per metterla dentro. E i gol, nella stagione appena conclusa, non sono mancati. Ventidue Francesco, il capocannoniere che nel dna porta i geni del nonno, Amos Mariani (serie A e nazionale), e del padre Paolo (serie C-D, a Barletta e Nocerina). Francesco che gioca nel ruolo di attaccante e i primi calci li ha tirati in pineta, dove ora sta seguendo il programma di allenamento «prescritto» dalla nuova società. E poi c'è l'amico Tommaso che di gol in campionato ne ha segnati 19 da centrocampista. «Uno che il talento ce l'ha dentro da sempre», racconta il direttore sportivo Paolo Salvadorini che si fa portavoce del mister Marco Nerozzi e del direttore generale Antonio Bongiorni. Gli osservatori del Piacenza li hanno notati durante una delle visite nel vivaio del Margine, da sempre bersagliato dai talent scout alla ricerca di nuove promesse. Subito dopo, le trattative per il cambio di maglia, e tra poco più di un mese Francesco e Tommaso si ritroveranno di nuovo insieme. Il 18 agosto è il giorno della convocazione con il responsabile del settore giovanile Graziano Bini (ex Inter), prima dei tornei estivi e della nuova stagione 2003-2004. Francesco e Tommaso saranno lì: due giovani, il calcio, e la voglia di arrivare sempre più in alto. (m.per.)