Mazzarri: «Stiamo lavorando bene»


LIVORNO.Un primo bilancio con Walter Mazzarri. Le vacanze in Sardegna sono agli sgoccioli. «Ancora un paio di giorni e ritorno a casa, a San Vincenzo. Non vedo l'ora di cominciare a lavorare». L'appuntamento è fissato per il 14 luglio. Primi arrivi, risolte a favore del Livorno le comproprietà di Biliotti, Ciaramitaro, Chiellini, la prima parte del progetto è terminata. Mazzarri è soddisfatto. «Quello che si doveva fare è stato fatto. Mi pare che la società abbia agito con intelligenza. Volevamo tenere Biliotti, Ciaramitaro e Chiellini perchè era importante mantenere la maggior parte del gruppo in modo da avere delle certezze. Gli acquisti che finora sono stati fatti rientrano nei nostri piani». Mosse mirate. Quelle giuste. Sono stati lasciati liberi coloro che con il contratto in scadenza non rientravano nel piano come Palmieri, Mezzanotti, Billio, Negri, Bortolazzi. resta sempre in sospeso la posizione di Tomas Danilevicius al quale è stato ridotto l'ingaggio. Se accetterà resterà, altrimenti andrà altrove.
Livorno con i livornesi.Walter Mazzarri è nato a San Vincenzo. «Sono livornese. Ho visto tante partite degli amaranto in curva nord con mio padre...», ricorda. E nel Livorno ci sono i giocatori come Davide Balleri e Giorgio Chiellini. Potrebbe arrivare Cristiano Lucarelli e rimangono alcuni dettagli per chiudere con Davide Matteini. Fra i giovani ci sono Alessio Del Tongo e Nicolò Rossetti. Il parere di Mazzarri: «Il fatto di poter avere in una squadra molti livornesi è uno stimolo in più per onorare la maglia. Spero che abbiano la voglia che ho io. Le responsabilità aumentano. Per tutti». Il Livorno che sta nascendo promette di farsi rispettare.
Attesa per l'attacco.Due labronici in prima linea. Quello più atteso e carismatico è Cristiano Lucarelli. Un attaccante di peso, uno che riesce a caricarsi la squadra sulle spalle. Lucarelli-Rabito sarebbe un tandem perfetto? Mazzarri emette un sospirone. Si capisce che una coppia del genere avrebbe la sua benedizione. «Non voglio entrare nel merito di quello che farà la società per mettere insieme una batteria di attaccanti in grado di garantirci un determinato numero di reti e la finalazzazione del nostro gioco. Ad ogni modo ritengo che Lucarelli-Rabito siano davvero due giocatori validissimi. Ma, ripeto, alla base di tutto, chi verrà con noi dovrà essere motivato, non fare il fighetto, ma gettarsi nella mischia, lottare, fare una vita da professionisti. In un calcio così livellato occorre avere sempre qualcosa in più da tirare fuori». Davide Matteini è un altro livornese. Come terza punta potrà farsi valere. «Il suo acquisto deve essere perfezionato. Matteini l'ho visto giocare nella Pro Patria. Non lo conosco a fondo. Se verrà anche lui dovrà dimostrare di guadagnarsi il posto».
L'innesto di Vigiani.E' stato uno dei migliori centrocampisti della serie C. Era nella lista. Mazzarri fa questa osservazione: «Vigiani è un centrocampista che gioca in prevalenza a destra ma essendo eclettico riesce ad adattarsi. Ha dato prova di sicurezza e di continuità. Il salto di categoria è sempre un'incognita ma sono convinto che il ragazzo riuscirà a far bene. Dovendo operare in questa categoria è stato convenuto di inaggiare un elemento che si conosceva». Walter Mazzarri è arci sicuro di avere un attacco capace di mettere a frutto il lavoro della squadra. E in cuor suo non ha affatto abbandonato la speranza di abbracciare Igor Protti. Non per niente sarà inserito nella lista dei convocati. Come capitano non giocatore. Il ritiro a Lavarone previsto nella prima parte (la seconda sarà a Volterra) della nuova stagione gli servirà per un rodaggio.

Gianni Massone