I CAMPIONI

PRATO.Dietro un trionfo eclatante come quello di mercoledì scorso c'è sempre un lavoro di equipe. Scopriamo insieme alcuni dei protagonisti del successo pratese.
Liviano Moni.Il presidente entra ai tempi della C1. Umile, determinato, leale: le qualità di un friulano doc al servizio del gruppo. Dodici anni da protagonista. Decisivo.
Renzo Nicoletti, Marco Caruso, i dirigenti. I due vice presidenti e lo staff: uno per tutti, tutti per uno.
Fabio Magni.Direttore sportivo e fondatore della squadra, nel 1991, in piena C1, vaticina: vinceremo lo scudetto. Lo prendono tutti per pazzo: si stanno ancora scusando.
Massimiliano Montemurro.Due anni da direttore generale, due anni di trionfi sportivi ed organizzativi. Tutta l'Europa celebra gli eventi pratesi: coincidenza? No davvero.
Cristiano Nicoletti.Cuore e concretezza al servizio della causa. Un segretario inarrestabile.
Rossano Coli, Aldo Santi, Michele Scapicchioè lo staff medico. "Salvano" giocatori, fanno spogliatoio e chilometri a migliaia. Da applausi.
Il gruppo Furpile e gli sponsor.La passione negli occhi, Prato nel cuore. Bello vederli in tribuna sbracciarsi come tifosi. Uniti per vincere.
Jesus Velasco.Onore al tecnico, tutti in piedi davanti all'uomo. Un simbolo di stile e di classe. La marcia in più del Prato calcio a 5.
Andrea Bearzi."Adesso chiamatemi Campione". Sarà fatto, sua maestà Golden boy. Il primo amore della curva.
Franco Bernardi.Un giovane laterale pratese senza paura ma con tante qualità. Paziente.
Cristian Busato.Che sfortuna, "Lupo"! Si infortuna in un momento topico della stagione. Comunque grande.
Carlos Chilavert. Gli manca solo di fare anche il portiere. Che fenomeno, El Cabezon!
Claudinho.Saluta Prato con le lacrime agli occhi. Un campione che lascia un grande ricordo.
Andrea Cristoforetti.Sei anni al Prato, due scudetti. Bravo vice capitano!
Claudio Fiori. Otto anni a Prato. The Wall, un mito.
Nicola Giannattasio e Matteo Trinci.
Dura togliere di porta Claudio Fiori. Ci provano, ma è proprio dura.
Pippo Quattrini.Rientra nel finale e "uccide" la Lazio. Il vero Gladiatore è lui. E chi è Russell Crowe?
Pablo Ranieri.Fantasia e tecnica: un giocoliere.
Andrea Rubei."La pensione? E' lontanissima." Classe pura, un sinistro killer. Stupiscici ancora, campione.
Sandrinho.Il classico fenomeno carioca: uno dei nuovi idoli della curva. Spesso da standing ovation.
Andrea Vicentini.Grande finale di stagione di Deco. Un giocatore esplosivo, insostituibile. Dedicato a Felipe. (p.p.f.)