Tutti pazzi per il gioiellino Vigiani


PISTOIA. Luca Vigiani sta trascorrendo gli ultimi giorni prima di partire per le vacanze nella sua Firenze. Le valige sono pronte, ma dentro, insieme ai vestiti, vorrebbe mettere anche il nome della squadra in cui giocherà il prossimo anno. Il centrocampista fiorentino ha un contratto che lo lega alla Pistoiese fino al 30 giugno 2004, ma è anche uno dei principali uomini mercato del club arancione. Il suo procuratore, Carlo Pallavicino, ha annotato sul taccuino diverse proposte, la più convinta delle quali da parte del Livorno.
Sta cercando una soluzione, mentre «Vigio» aspetta una telefonata. «Personalmente non so niente di niente - ha detto Vigiani - perchè di queste faccende si sta occupando il mio procuratore. Io mi limito solo a leggere i giornali ed a aspettare una sua chiamata».
Non vorrebbe affrontare l'argomento mercato, ma, stimolato a dovere, cede. «Mi auguro di poter fare il salto di categoria e di tornare in serie B, campionato in cui lo scorso anno ho giocato pochissimo. Livorno? E' una piazza stimolante in cui c'è un grande tifo. Mi piacerebbe giocarci anche perché lì ritroverei Silvano Bini e soprattutto Walter Mazzarri. Con il mister ho avuto un rapporto speciale e gli devo senza dubbio molto: è stato lui a cambiarmi di ruolo ed a permettermi di disputare un buon campionato da centrocampista esterno di destra».
Su Vigiani, però, hanno chiesto informazioni anche la Ternana e la Fiorentina. E' quest'ultimo il nome che lo fa sobbalzare. «Ho letto anch'io di un interessamento del club viola e mi ha fatto molto piacere. Sono nato a Firenze e calcisticamente sono cresciuto nella Fiorentina. Un po' del mio cuore è viola. Riuscite ad immaginarvi quanto mi piacerebbe giocare per la Fiorentina?». Se però nessuno presenterà un'offerta ritenuta soddisfacente dai dirigenti arancioni, Vigiani rimarrà alla Pistoiese e magari firmerà il rinnovo del contratto come proposto dai nuovi proprietari. «Anche con loro non ho ancora parlato e non so quali sono le loro intenzioni. So solo che stanno ultimando le ultime formalità per il passaggio delle quote. Spero di incontrarli presto». Lo dice con sincerità perché a Pistoia negli ultimi due anni si è trovato benissimo. «Purtroppo c'è stata la parentesi negativa dell'infortunio al ginocchio nello scorso campionato, ma ho apprezzato molto il gesto di Bozzi e Bini che mi hanno dato la possibilità di dimostrare qualcosa prendendomi a "scatola chiusa" visto che ero reduce da una lunga inattività. Quest'anno è andata bene ed ho disputato un buon torneo. Credo di aver ripagato la loro fiducia, ma certo non mi sento arrivato. Devo ancora migliorare e crescere parecchio».

Andrea Ramazzotti