I biancorossi restano imbattuti ma devono abbandonare i playoff

RIMINI. Tra Grosseto e Rimini decide... Romeo. Il Grifone lascia i playoff di C2 a testa alta, con un altro 0-0 contro i romagnoli, il quarto consecutivo negli scontri diretti. Il match di ritorno al «Romeo Neri» alla fine è stato condizionato da quel gol annullato a Nicoletti a tempo scaduto. Ma anche sulla Riviera non sono mancate le emozioni e le recriminazioni per i mille tifosi arrivati con nove pullman e tante auto per la truppa di Mauro Melotti. Massimo Dalle Nogare, a cinque minuti dalla fine, si è visto infatti negare un rigore apparso sacrosanto dagli spalti: un difensore locale ha allargato le braccia, mentre il nostro trequartista stava scappandogli in dribblinhg. L'arbitro era forse coperto, ma il guardalinee ha chiuso gli occhi.
Ed un penalty, ineccepibile, era stato l'episodio clou della prima frazione. Pugliesi, che aveva messo giù Di Nicola quasi obbligatoriamente, ha intercettato da campione il tiro dal dischetto del capitano riminese. Sembrava un chiaro segnale del destino. Pugliesi e la difesa da quel momento chiudevano la saracinesca ad un Rimini che ha dominato solo per 20'.
Il Grosseto, che è andato vicino al gol con Alessio Bifini (su cui ha compiuto un autentico miracolo Bizzarri), ha fatto quello che ha potuto, sostenuto dai suoi tifosi, in lacrime come i giocatori al triplice fischio. La delusione è tanta, anche perché sull'1-0 il confronto avrebbe avuto un'altra storia e Bogi e compagni avrebbero potuto festeggiare la qualificazione, facendo leva su una difesa che anche ieri pomeriggio ha messo la museruola alla formazione di casa. Ma tant'è. Di questa partita di ritorno nell'album dei ricordi rimarrà il lungo serpentone biancorosso scortato da due volanti, la correttezza dei nostri supporters, partito con tante speranza dal bar Riksciò. Sul campo è andata come si temeva, con un risultato ad occhiali che fa felici i ragazzi di Acori. Camilli e Melotti hanno giustamente ringraziato i loro ragazzi per essere usciti di scena tra gli applausi dopo aver dato il massimo. Casomai rimane il rammarico per aver gettato alle ortiche alcune occasioni (in primis quella della vigilia di Pasqua con l'Imolese) per chiudere il campionato in terza posizione, che avrebbe permesso di evitare il Rimini in semifinale. Cala così il sipario sulla stagione 2002-2003, comunque indimenticabile.
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