Morto Piero Barontini, pittore e «anima» del tifo amaranto

LIVORNO.E' morto da tifoso del Livorno, questo è certo, Piero Barontini, noto pittore e fondatore del «Club Silvestri» di via Paoli. Ha visto in televosione la partita degli amaranto col Vicenza dal letto dov'era costretto dalla malattia. Poi il malore finale. E così se n'è andato a 84 anni uno dei vessilli della tifoseria labronica, una persona conosciutissima in città e, in particolare, negli ambienti sportivi. Barontini era un pittore, un post macchiaiolo. Aveva esposto anche all'estero, in particolare in Francia con un altro noto artista, Sergio Favini.
Viveva con la moglie Liliana in via Paoli e, anche dopo il sopravvenire della malattia, non si è mai dato per vinto. Ha continuato a dipingere con la mano sinistra, visto che non poteva più con la destra.
Ha sempre avuto un grande spirito e tantissima voglia di vivere. Ci teneva molto a non preoccupare i suoi familiari e anche l'altra sera, ha insistito per vedere giocare il Livorno; soprattutto per non far accorgere che la fine era vicina, che stava male. Si è comportato come, del resto, ha fatto sempre, cercando di ironizzare su tutto per sdrammatizzare, specie quando le cose riguardavano lui e non voleva far soffrire gli altri.
I funerali si svolgeranno oggi alle 16,30 alla camera mortuaria dell'ospedale.
Alla famiglia Barontini giungano le più sentite condoglianze dal Tirreno.