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Il vertice delle Azzorre piace alle Borse


 MILANO. Secondo giorno di euforia per le principali Borse europee. I listini chiudono con rialzi tra il 3 e il 7%, spinti dall’annuncio del vertice a tre nelle Azzorre tra Usa, Gran Bretagna e Spagna e dal buon andamento di Wall Street. Bene assicurativi e tecnologici. Vero e proprio boom di euforia a Parigi (+7,25%) e Zurigo (+5,5%) ma la giornata è stata molto positiva anche a Londra, che ha chiuso in aumento del 3,3%, e Francoforte (+4,6%). Milano tra le piazze europee si è difesa egregiamente mettendo a segno una crescita del Mibtel del 3,26% nonostante la frenata della Fiat. Grande movimento ai blocchi sulla Cirio, di cui è stato scambiato un pacchetto pari all’8,5%.
 E’ invece clamorosamente fallito l’aumento di capitale della Gandalf (solo l’1,44%) che passa ad un nuovo gruppo di investitori.
 Stallo Gm penalizza Fiat. Giornata difficile, dopo il balzo delle quotazioni di giovedì. Immediata ondata di vendite sul titolo Fiat dopo che General Motors ha comunicato all’organismo di controllo della Borsa Usa che vi sono state discussioni con Fiat relativamente a «possibili alternative» all’accordo che prevede l’opzione put su Fiat Auto ma «non c’è stato un accordo su eventuali modifiche». Gm ha informato i risparmiatori che «l’indebitamento, le perdite e la necessità di capitalizzazione di Fiat Holding e di Fiat Auto dopo la loro acquisizione da parte di Gm non sono definibili ma potrebbero avere un impatto negativo su Gm». Il comunicato è stato accolto negativamente sul mercato e il titolo Fiat è scivolato sotto i 6 euro (-2.12%) per recuperare solo nel finale, e chiudere a 6,012 euro in flessione dello 0,60%, grazie alle dichiarazioni di Umberto Agnelli sulla vendita di Fiat Avio che sarà ceduta «il più presto possibile» con una trattativa che sarà ridotta ad un unico pretendente. Ieri il cda di Finmeccanica non ha assunto alcuna decisione sulla proposta di acquisto avanzata al Lingotto. Negli ambienti finanziari milanesi circola la voce che le dimissioni di Giancarlo Boschetti, responsabile dell’auto, sarebbero imminenti.
 Generali sotto i riflettori. Falliti, almeno per ora, i tentativi di mediazione per cercare una soluzione al braccio di ferro tra gli azionisti dei due fronti contrapposti sia a Mediobanca che alle Generali. Ieri il titolo del Leone di Trieste ha messo a segno un rialzo del 5,47% mentre Cariplo e Mps hanno confermato di aver raggiunto rispettivamente l’1,623% e il 3,122%. Sullo scontro in corso sulle Generali è intervenuto ieri il sottosegretario all’Economia Vito Tanzi: «Tutto questo parlare per me è sorprendente. Quando c’è qualcuno che vuole acquistare parte di un’impresa ci dovrebbero essere regole precise da parte di chi si occupa della concorrenza - ha detto Tanzi - e poi tutto dovrebbe finire lì». Francesco Cossiga, molto attivo in questi ultimi tempi sulla vicenda Generali-Mediobanca, ha scritto al presidente del Consiglio affinchè «intervenga presso il governatore di Banca Italia perché s’astenga dall’esercizio dei diritti di voto che spettano all’istituto di Via Nazionale».
- Andrea Carli