ARCHIVIO il Tirreno dal 1997

Grande macchina organizzativa per superare tutti gli ostacoli

 Durante l’estate del 2002 l’ambasciatore d’Italia in Costa Rica Gioacchino Carlo Trizzino venne in Italia a visitare il Centro Arte Pepi presso la pinacoteca «Amedeo Modigliani» di Follonica e si rese conto della dimensione della Collezione del dottor Carlo Pepi e delle sue potenzialità; la squadra si stava quindi formando e ampliando: si poteva fare conto solo sulla buona volontà di ogni membro che cercava di reperire segmenti di copertura finanziaria e di risolvere i problemi che giorno per giorno si presentavano.
 Per l’esposizione in Costa Rica gli organizzatori hanno finanziato e fatto stampare una nuova edizione ampliata del catalogo romano. Contemporaneamente il Museo Nacional di Costa Rica stanziava un budget per la promozione e la pubblicità dell’evento sul territorio Nazionale. Ci piace far notare che il finanziamento del catalogo, così come la quasi totale copertura delle ingenti spese di organizzazione, è stata in grandissima parte sostenuta e motivata dall’entusiasmo di tanti privati cittadini che neppure hanno voluto essere citati, ma per l’interesse affinché il loro Paese fosse degnamente rappresentato.
Dopo l’anteprima romana le opere destinate alla mostra di nuovo venivano trasferite a Roma e ottenevano il permesso di libera circolazione.
 Bisogna ricordare per dovere di cronaca il supporto dell’ufficio II del Ministero affari esteri: direzione generale per i Paesi delle Americhe e, sempre dello stesso ufficio, la Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale. Inoltre solo l’intervento in estremis della società Parmalat, rappresentata in Costa Rica dall’ing. Pierluigi Tanzillo, a copertura delle spese di trasporto e imballaggio dei quadri e dei cataloghi per la tratta Roma-San José, ha permesso lo sbarco di circa 150 opere selezionate per la mostra dalla Collezione Pepi in America Latina. Siamo convinti che nello stesso spirito che ha animato e guidato gli organizzatori è nato il coinvolgimento e la fattiva partecipazione all’inizio del Presidente della Repubblica di Costa Rica e del suo Ministro della cultura e poi del Ministro della cultura, Giuliano Urbani, supportato dal consigliere diplomatico Fabio Claudio De Nardis, dagli impiegati del Ministero stesso; del Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri informato dell’iniziativa a Grosseto dove si incontrò anche con l’Addetto Culturale dell’Ambasciata di Costa Rica in Roma.
 A causa dell’iter burocratico previsto, ultimi in ordine di tempo ma non certo di importanza, sono arrivati l’Adesione del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi e il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana. Mentre al Ministero degli Affari Esteri, con le casse contenenti i quadri già dentro i sacchi sigillati e la data prevista per l’inaugurazione che incombeva, i funzionari cercavano una rotta che consentisse l’arrivo delle opere in tempi utili per il montaggio della mostra, la responsabile del Centro Arte Pepi, Stefania Maccelli e la sua collaboratrice la dottoressa Laura Milani, partivano con urgenza per San Josè, per essere di supporto nell’allestimento.