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Fuga dalla Borsa, è già clima di guerra

 ROMA. Giornata convulsa ieri per l’euro che brucia le tappe e sfonda la soglia 1,09 dollari prima di precipitare in caduta libera fino a un minimo di 1,0783. E la Borsa crolla segnando un lunedì nero: Londra va ai minimi dal ’95, i mercati europei perdono in un giorno 148 miliardi. Un nervosismo che riflette la tensione per l’esito del rapporto sulle ispezioni Onu nei siti iracheni e soprattutto l’attesa delle decisioni Usa sull’attacco a Baghdad. Così la moneta unica sale in mattinata fino a 1,0905 dollari, il livello più alto da oltre tre anni. Poi ieri l’inatteso movimento al rialzo del dollaro ha fatto scivolare l’euro, che alle 19 quotava 1,0840 (venerdì: 1,0831 chiusura a New York e 1,0784 rilevazioni Bce). Si parla di rumors secondo cui sarebbero interventi la Federal Reserve e la Banca Centrale Svizzera. Ma il troppo repentino rialzo dell’euro preoccupa anche la Banca centrale europea, da cui dipende.
 La guerra, con inevitabili contraccolpi sull’economia Usa e sul rischio attentati, ha innescato una fuga massiccia degli investitori dall’area del dollaro facendo accusare al biglietto verde un ribasso del 3,1% in questi ultimi 10 giorni e di oltre l’11% negli ultimi tre mesi. A Londra l’oro, il più tradizionale bene rifugio, tocca i prezzi massimi da sei anni. Negli è boom degli acquisti di case, in Europa i titoli azionari perdono sempre più. Solo dall’inizio del dicembre scorso, ha messo a segno un rialzo di oltre 50 dollari l’oncia (+15%) registrando nell’ultimo anno un rincaro di circa il 30%.
 Per Piazza Affari è il 7º ribasso consecutivo. “Nessun settore si è salvato” commentano gli operatori. Le vendite sono giunte a pioggia sul listino, il Mibtel ha perso l’1,58% a 16.375 punti, il Mib30 l’1,74% a 22.241 punti e il Numtel il 2,35% a 1.207 punti. Gli scambi sono stati pari a 2.777 milioni di euro. Se la Fiat perde il 2,4% e scende sotto quota 8, chiusa l’Opa su Italgas, Eni perde il 2,78%, Enel lo 0,39, Edison il 2,08, Acea l’1,06 e Aem il 2,36%. Benissimo solo Camfin, la finanziaria del gruppo Tronchetti Provera (+ 5,74% dopo sospensioni per eccesso di rialzo) grazie al ‘gasolio bianco, che potrebbe essere in vendita nei distributori già da fine anno. Un rally che dura da tre giorni. Tengono Pirelli, Olivetti e Telecom. Nei media, se L’Espresso guadagna lo 0,45%, Hdp perde il 4,01, Mediaset il 3,41,, Mondadori il 2,78%, Seat il 2,55%. Bersagliati i tecnologici con Stm in calo del 3,50% a 17,12 euro e Finmeccanica il 2,77% a 0,48 euro. Sul Nuovo Mercato Tiscali ha perso il 3,78%. Le banche sono nella bufera: San Paolo Imi -5,82, Capitalia -3,74, Banca Intesa -3,37%, Mediobanca - 2,74%, Unicredit - 2,22% a 3,39 euro. In evidenza il rally di Popolare Verona e Novara (+4,06% a 9,82 euro). Bene Antonveneta (+2,24 a 12,8). Tra gli assicurativi Ras -4,61%,, Fondiaria Sai -2,44 e Generali -1,33. Sempre a proposito di euro, nuovi voci autorevoli a favore della banconota da 1 euro. È “un atout supplementare” per l’Europa, afferma Christian de Boissieu, uno dei più autorevoli economisti d’oltralpe. Già Trichet, governatore della Banca di Francia, aveva dichiarato di ritenere interessante la richiesta italiana e greca della banconota da 1 euro.