28 gennaio 2003 —
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sezione: Economia
ROMA. Giornata convulsa ieri per leuro che brucia le tappe e sfonda la soglia 1,09 dollari prima di precipitare in caduta libera fino a un minimo di 1,0783. E la Borsa crolla segnando un lunedì nero: Londra va ai minimi dal 95, i mercati europei perdono in un giorno 148 miliardi. Un nervosismo che riflette la tensione per lesito del rapporto sulle ispezioni Onu nei siti iracheni e soprattutto lattesa delle decisioni Usa sullattacco a Baghdad. Così la moneta unica sale in mattinata fino a 1,0905 dollari, il livello più alto da oltre tre anni. Poi ieri linatteso movimento al rialzo del dollaro ha fatto scivolare leuro, che alle 19 quotava 1,0840 (venerdì: 1,0831 chiusura a New York e 1,0784 rilevazioni Bce). Si parla di rumors secondo cui sarebbero interventi la Federal Reserve e la Banca Centrale Svizzera. Ma il troppo repentino rialzo delleuro preoccupa anche la Banca centrale europea, da cui dipende.
La guerra, con inevitabili contraccolpi sulleconomia Usa e sul rischio attentati, ha innescato una fuga massiccia degli investitori dallarea del dollaro facendo accusare al biglietto verde un ribasso del 3,1% in questi ultimi 10 giorni e di oltre l11% negli ultimi tre mesi. A Londra loro, il più tradizionale bene rifugio, tocca i prezzi massimi da sei anni. Negli è boom degli acquisti di case, in Europa i titoli azionari perdono sempre più. Solo dallinizio del dicembre scorso, ha messo a segno un rialzo di oltre 50 dollari loncia (+15%) registrando nellultimo anno un rincaro di circa il 30%.
Per Piazza Affari è il 7º ribasso consecutivo. Nessun settore si è salvato commentano gli operatori. Le vendite sono giunte a pioggia sul listino, il Mibtel ha perso l1,58% a 16.375 punti, il Mib30 l1,74% a 22.241 punti e il Numtel il 2,35% a 1.207 punti. Gli scambi sono stati pari a 2.777 milioni di euro. Se la Fiat perde il 2,4% e scende sotto quota 8, chiusa lOpa su Italgas, Eni perde il 2,78%, Enel lo 0,39, Edison il 2,08, Acea l1,06 e Aem il 2,36%. Benissimo solo Camfin, la finanziaria del gruppo Tronchetti Provera (+ 5,74% dopo sospensioni per eccesso di rialzo) grazie al gasolio bianco, che potrebbe essere in vendita nei distributori già da fine anno. Un rally che dura da tre giorni. Tengono Pirelli, Olivetti e Telecom. Nei media, se LEspresso guadagna lo 0,45%, Hdp perde il 4,01, Mediaset il 3,41,, Mondadori il 2,78%, Seat il 2,55%. Bersagliati i tecnologici con Stm in calo del 3,50% a 17,12 euro e Finmeccanica il 2,77% a 0,48 euro. Sul Nuovo Mercato Tiscali ha perso il 3,78%. Le banche sono nella bufera: San Paolo Imi -5,82, Capitalia -3,74, Banca Intesa -3,37%, Mediobanca - 2,74%, Unicredit - 2,22% a 3,39 euro. In evidenza il rally di Popolare Verona e Novara (+4,06% a 9,82 euro). Bene Antonveneta (+2,24 a 12,8). Tra gli assicurativi Ras -4,61%,, Fondiaria Sai -2,44 e Generali -1,33. Sempre a proposito di euro, nuovi voci autorevoli a favore della banconota da 1 euro. È un atout supplementare per lEuropa, afferma Christian de Boissieu, uno dei più autorevoli economisti doltralpe. Già Trichet, governatore della Banca di Francia, aveva dichiarato di ritenere interessante la richiesta italiana e greca della banconota da 1 euro.