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L’Ulivo ricandida Fontanelli sindaco


   PISA. Fontanelli-bis. L’Ulivo ha ufficializzato la nuova candidatura dell’attuale sindaco alla guida di Pisa per altri 5 anni. Una decisione scontata, venuta con largo anticipo rispetto allo svolgimento delle elezioni comunali, che ci saranno in primavera, tra aprile e giugno. Ora il centrosinistra ha tutto il tempo per mettere a punto il programma di governo della città e per cercare di allargare la coalizione. In questo senso, hanno già manifestato interesse la Lista civile di Sergio Cortopassi e l’Italia dei Valori (Lista Di Pietro).
   Ma l’Ulivo ha intenzione di promuovere un confronto anche con Rifondazione comunista, alla ricerca di una possibile convergenza elettorale.
   Il centrosinistra ha dunque fatto la sua prima mossa. Ieri mattina alla ex stazione Leopolda, per rilanciare la candidatura di Fontanelli successore di se stesso, c’era quasi tutto lo «stato maggiore» pisano: Fabrizio Cerri e Giancarlo Lunardi per i Democratici di sinistra, Franco Veroni per lo Sdi, Giulio Fabbri ed Ernesto Muscatello per la Margherita, Lorenzo Ghelardoni e Lucia Mango per i Comunisti italiani.
   Notata l’assenza dei rappresentanti dei Verdi, che in effetti hanno chiesto tempo prima di aderire ancora al fronte pro-Fontanelli. I Verdi, su argomenti non secondari come il porto di Marina, si trovano su posizioni diverse rispetto a quelle del resto dell’Ulivo e, prima di concedere il loro consenso, pretendono qualche approfondimento. D’altronde questa non è una novità: spesso, in consiglio comunale, i Verdi hanno preso le distanze dal centro-sinistra su tematiche ambientaliste, senza comunque mettere a repentaglio la tenuta complessiva della coalizione. Vedremo se stavolta vorranno spingersi più in là.
   Qualche problema ce l’hanno anche i socialisti, che non gradiscono l’eventuale presenza della Lista Di Pietro nell’alleanza.
   Il prossimo appuntamento del percorso con cui l’Ulivo vuole favorire la rielezione di Paolo Fontanelli, è previsto per sabato prossimo quando, ancora alla ex Leopolda, si terrà una convenzione cittadina del centrosinistra. In questa occasione ci sarà anche Fontanelli (che farà un bilancio dei suoi quattro anni abbondanti da sindaco) e ci saranno anche i Verdi, insieme a numerosi invitati: forze politiche, associazioni, sindacati, organizzazioni economiche e sociali, esponenti del mondo della cultura, della scuola e della ricerca.
   Nel ribadire la fiducia a Fontanelli, l’Ulivo ha espresso «un giudizio molto positivo sul lavoro svolto in questi anni, per le cose realizzate e per l’idea di città che si è perseguita all’interno delle coordinate fondamentali dello sviluppo e della solidarietà». Quindi, secondo il centrosinistra, un altro mandato con Fontanelli a capo di Palazzo Gambacorti, consentirà «di portare a termine il lavoro intrapreso».
   «In questi anni - si legge in un documento elaborato dalle forze dell’Ulivo - si sono approvati tutti gli strumenti di governo del territorio, con un impulso decisivo al recupero e alla valorizzazione di parti della città. Anche per il porto si sono definiti tutti gli strumenti in grado di far decollare il progetto che la proprietà si è impegnata a presentare, non derogando rispetto alla salvaguardia dell’ambiente e agli assetti idrogeologici».
   Per il centrosinistra tutta la città, dal centro alle periferie, «è stata investita positivamente dai piani di lavori ed opere pubbliche che, a fine mandato, avranno una consistenza di circa 200 miliardi di vecchie lire». E forte è anche «la percezione dello sviluppo turistico»; senza contare che «lo sviluppo produttivo e commerciale sono stati percepiti come fattori di crescita».
   Alla fine del lungo elenco di meriti che l’Ulivo attribuisce all’amministrazione uscente, c’è la certezza che Fontanelli «possa rispondere efficacemente all’esigenza di presentare un progetto complessivo di sviluppo di Pisa che sia in grado di migliorare la coesione sociale ed ampliare le opportunità per gli operatori economici e per tutti i cittadini».
   Facendosi forte di questi presupposti l’Ulivo, come ha sottolineato Fabrizio Cerri, si rivolge a Rifondazione comunista per avviare una discussione serrata sui programmi. «Una discussione - ha sottolineato l’esponente diessino - che è anche una sfida, perché noi possiamo dimostrare a Rifondazione che le cose fatte dalla giunta Fontanelli hanno avuto una grande valenza sociale».
- Fabio Demi