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«Statistiche positive Ma occorre prudenza»

   GROSSETO. Il presidente della Provincia, Lio Scheggi, accoglie il dossier del «Sole» con soddisfazione, ma senza trionfalismi. «Il balzo della provincia di Grosseto nella classifica sulla qualità della vita è un dato positivo - scrive in una nota - ma la prudenza è d’obbligo: i parametri con cui queste graduatorie vengono realizzate cambiano, alcuni sono legati a fatti contingenti e non c’è omogeneità nelle serie storiche. Va valutato positivamente il recupero di Grosseto, confermato anche dal livello di percezione che i cittadini stessi hanno dei miglioramenti intervenuti. Tuttavia alcuni problemi restano. Ad esempio - continua Scheggi - i dati sul reddito: in termini relativi è più alta la capacità di consumo che quella di produrre valore aggiunto. Questo, insieme al numero elevato di anziani, indica che l’economia della provincia è troppo influenzata dai trasferimenti. Verosimile, inoltre, ritenere che il dato sia fortemente influenzato anche da flussi di economia sommersa. D’altro canto il numero delle imprese per cento abitanti ci colloca al primo posto, a prova del dinamismo di questo territorio, anche se va affiancato ad una riflessione sul turn - over, la dimensione e i processi di integrazione ancora troppo deboli, oltre che dall’organizzazione del lavoro in settori produttivi importanti come le costruzioni. Interessante il dato della disoccupazione, che si è dimezzata negli ultimi cinque anni, anche se la percentuale deve ancora essere migliorata. La debolezza infrastrutturale - ammette poi il presidente - è notoria, ma potrebbe andare meglio se per la Grosseto-Siena ad esempio si fossero messe in Finanziaria adeguate risorse, piuttosto che approvare ordini del giorno. A fronte di questo dato tuttavia resta solida la posizione sulla qualità ambientale. Il dato della sicurezza, pur non essendo allarmante, desta qualche preoccupazione soprattutto nei centri urbani, anche se andrebbe analizzato alla luce dei notevoli flussi di turismo e dei diversi periodi dell’anno. Assolutamente apprezzabile - conclude il presidente - è il dato sulla pratica sportiva e sull’associazionismo, anche se quest’ultimo ci colloca all’ottavo posto in Toscana».