I torelli sono ripescati e dettano legge in serie C2

GROSSETO. Primo di agosto. Squadra in ritiro da dieci giorni ad Acquapendente, città svuotata dalle ferie. La notizia del ripescaggio del Grosseto rivoluziona il mondo sportivo. Si concretizza un sogno inseguito da 19 anni (1982-1983). Il ritorno nei professionisti viene propiziato da due fattori: il secondo posto conquistato dalla squadra al termine del campionato di serie D, girone F, dietro al Tivoli; la domanda di ripescaggio presentata dal presidente, un Piero Camilli che a maggio era stato convinto a restare, intravedendo proprio le buone possibilità di salita in serie C2.
Il ripescaggio non coglie del tutto impreparato il mister Indiani, che con il ds Bicchierai si deve comunque mettere al lavoro per costruire un team in grado di «reggere» la C2. E sopratutto per salvarsi, come ripete la dirigenza dal primo giorno. Ma i risultati, stando al cammino finora compiuto, vanno al di là di ogni aspettativa: posizioni di vertice e anche primo posto nel girone B. Anzi, i biancorossi appaiono attrezzati anche per puntare a qualcosa di molto più consistente di una semplice salvezza. A gennaio inizia il girone di ritorno. Il Grosseto si gioca tutte le sue carte. (p.s.)