12 dicembre 2002 —
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Massa
MASSA. Un passo avanti, formale, della proposta di legge avanzata dal gruppo consiliare regionale di Forza Italia per la istituzione del Comune di Marina di Massa: la proposta è stata trasmessa alla prima commissione permanente regionale, per un parere referente (questo il termine tecnico), ed è inoltre stata comunicata al Consiglio delle autonomie locali per eventuali osservazioni. Copia della proposta è stata inoltre ufficialmente notificata a palazzo civico. La notizia che liter era partito è stata fornita dal sindaco Roberto Pucci durante le comunicazioni preliminari del consiglio comunale della scorsa sera.
Il sindaco Roberto Pucci, già in aula, ha chiesto che dal consiglio comunale, possibilmente in modo unanime, giunga una risposta forte: «Ho chiesto - precisa il primo cittadino - che si discutesse della proposta nel prossimo consiglio comunale attraverso un ordine del giorno, in modo da respingere, spero e penso allunanimità, una richiesta che trovo assurda di spezzettamento del Comune. Le ragioni per opporsi al progetto sono centomila: semmai - osserva Pucci - ci sarebbe da unire i Comuni, anziché spezzettare, per ottimizzare le risorse; questo sarebbe davvero intelligente. Non mi meraviglio, e lho già detto altre volte, che lidea venga lanciata dalla Lega: visto che non le riesce di dividere lItalia, ci prova con Massa».
Ricordiamo fra laltro che contro il progetto di divisione del territorio di Massa si sono già espressi sia esponenti di Forza Italia sia di An. Insomma, anche allinterno della Cdl, almeno fra i politici di Massa, la proposta non sembra trovare terreno fertile.
Resta però il dato di fatto che, dopo lidea rilanciata dal segretario regionale della Lega Nord Vincenzo Soldati, con tanto di raccolta di firme, il gruppo regionale di Fi ha fatto proprio il progetto. Come detto, fra le novità, anche il fatto che proprio ieri il presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini ha inviato il disegno di legge al Comune di Massa, per un parere consultivo, non vincolante; il parere dovrà essere reso entro 60 giorni dalla ricezione. Ricordiamo che leventuale refendum sarà allargato a tutti i cittadini di Massa, ma anchesso avrà valore solo consultivo.
«A mio avviso - afferma il consigliere regionale di Fi Jacopo Ferri, primo firmatario della proposta di istituzione del Comune di Marina - il dato politico veramente significativo sarà verificare come si esprimeranno i cittadini della circoscrizione di Marina, quella che dovrebbe diventare Comune autonomo. Secondo me, questo tipo di richiesta dovrebbe essere apolitica, apartitica: le procedure esistono, sono previste dalla legge, e Marina di Massa ha tutti i requisiti per diventare un Comune. Verifichiamo la volontà diretta dei cittadini. Mi auguro - aggiunge - che il referendum possa tenersi insieme al voto amministrativo». La legge istitutiva, se ci sarà, sarà comunque di competenza del consiglio regionale. Jacopo Ferri ribadisce: «Quello di Marina di Massa è un problema di cui sento parlare da tanto, e che Vincenzo Soldati ha risollevato: la cosa più giusta è rivolgersi ai cittadini. Per quanto mi riguarda, non sono pregiudizialmente a favore o contro; mi rimetto al giudizio dei cittadini».